Decine di pazienti restano a piedi
Inagibile il Centro di salute mentale: stop a ogni attività, ambulatori compresi
PIETRASANTA. Attività e servizi sospesi, locali inagibili, utenti trasferiti in un’altra struttura a Camaiore. Esplode la rabbia dei familiari dei pazienti (circa 40 per l’attività terapeutica riabilitativa, decine in ambulatorio) del Centro diurno di igiene mentale di via S. Agostino: la struttura da 10 giorni a questa parte è inaccessibile a chi, da anni, lo frequenta come sede di ritrovo, dialogo, cura, convivialità.
Una chiusura che diventerà a doppia mandata da lunedì prossimo. Quando verrà disposto lo stop, a quanto ci risulta, anche all’ultima attività in essere in questo momento: le prestazioni ambulatoriali del medico, demandate alla somministrazione dei farmaci ai pazienti. All’iniziale denuncia dei familiari («il Centro è stato chiuso senza alcun preavviso e comunicazione: una mancanza di sensibilità inaccettabile«) aveva risposto il Comune, proprietario dell’immobile. «Nessuna chiusura. L’Asl che gestisce, tramite una cooperativa, il Centro, ci ha assicurato che sono state solamente sospese due attività, bricolage e disegno, per un conseguente spostamento di una decina di utenti a Camaiore». In realtà la chiusura è nei fatti, e si lega all’inagibilità di 2 servizi igienici - causa infiltrazioni e umidità, mentre un terzo bagno è in condizioni precarie - e ancora di un’altra piccola stanza: disagi che si trascinano da anni senza che nessuno abbia mai previsto lavori di sistemazione. Poi, la scorsa settimana, il sopralluogo dei tecnici incaricati e, in via formale, lo stop alle attività che sfocerà a breve, come detto, in una chiusura del Centro diurno. «La situazione attuale è questa: non vengono più svolte le attività di bricolage e disegno, non facciamo più accoglienza, così come è venuto meno il pranzo settimanale e la condivisione di spazi comuni di lettura, televisivi e di incontro. L’inagibilità di 2 servizi igienici non rende di fatto possibile alcun servizio, fatta eccezione per l’attività ambulatoriale. Il trasferimento a Camaiore con un mezzo pubblico di tutti gli utenti, sarà possibile, a quanto ci riferiscono, a partire dalla prossima settimana», afferma il dottor Massimo Nencioni. La domanda che arriva dagli utenti è però una sola: quando verrà riaperto il Centro? Con una postilla, amara a firma dei familiari. «Ma qualcuno si rende conto del grave disagio che stanno procurando, venendo meno un’adeguata e preventiva informazione, persone già affette da problematiche importanti?».
Luca Basile
Matteo Tuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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