Il Tirreno

Versilia

a seravezza

Le sentinelle anti-ladro fanno flop

Le sentinelle anti-ladro fanno flop

Solo venti cittadini a seguire l’incontro che spiegava il progetto

3 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. La paura dei ladri toglie il sonno agli abitanti di Seravezza e dintorni? Eppure sono stati solo venti gli abitanti di Pozzi che lunedì sera hanno partecipato all'incontro con cui il Comune intendeva spiegare alla cittadinanza il progetto "Controllo del vicinato", che Palazzo civico, in collaborazione con i carabinieri, sperimenterà sul territorio della frazione. Scarsa pubblicizzazione o disinteresse? La prima ipotesi viene scartata dal sindaco Ettore Neri: «Abbiamo anche contattato le associazioni che lavorano sul territorio – dice – perché spargessero la voce il più possibile».

Oltre al primo cittadino, ad illustrare i dettagli e le modalità con cui il progetto si svolgerà sono stati il consigliere delegato alla sicurezza dei cittadini Stefano Faraboschi e il colonnello Stefano Fedele del comando provinciale dell'Arma.

Innanzitutto gli organizzatori hanno precisato: «A Pozzi non ci sarà alcuna ronda notturna e il progetto non ha niente a che vedere con le "ronde padane". Dopo il clima di tensione di circa sedici mesi fa, quando una serie di furti violenti sì verificarono proprio nella zona di Pozzi – e ininterrottamente per settimane, spingendo i pozzesi ad alzare i toni con le istituzioni e a dichiararsi pronti a svolgere ronde notturne – non ci sono più stati episodi di tale entità, anche se piccoli furti e casi di microcriminalità non sono del tutto scomparsi. «Le persone evidentemente dimenticano alla svelta – ha commentato il sindaco Neri, sempre facendo riferimento allo scarso numero di presenze – È un peccato, perchè questo è un progetto importante e potrebbe risolvere molti dei problemi della zona. Per funzionare – precisa – ha però bisogno della partecipazione attiva dei cittadini: deve esserci un impegno serio da parte loro, così come ci sarà da parte dell'amministrazione e delle forze dell'ordine. Speriamo che ai prossimi incontri ci sia più affluenza».

Come progetto il "Controllo del Vicinato" ha sicuramente dalla sua il fattore semplicità: niente di straordinario infatti è chiesto ai cittadini della frazione, solo di prestare maggiore attenzione al loro quartiere o anche alla loro via durante la giornata, e di cooperare maggiormente con i vicini di casa.

«Ogni segnalazione per noi è di fondamentale importanza- ha spiegato il colonnello Fedele – perchè anche il minimo dettaglio potrebbe portarci a catturare un malvivente. Per questo avere come occhi e orecchie direttamente gli abitanti di una zona è un bene prezioso per le forze dell'ordine».

Tutto può risultare significativo: dal numero di targa di un’auto sospetta ai tratti caratteristici di un individuo sconosciuto nel quartiere. Sconsigliata invece l'azione diretta dei cittadini: niente "atti eroici", ma solo pronta segnalazione di ciò che accade nel vicinato, o direttamente ai carabinieri o a uno dei referenti. A svolgere il ruolo di “ponte” saranno: il presidente della contrada Il Pozzo, quello dell'associazione Mutuo Soccorso Pro Pozzi e il presidente della Pubblica Assistenza di Pozzi. Serviranno da deterrente invece i cartelli che delimiteranno a breve la frazione con la scritta "Controllo del Vicinato".

Gabriele Buffoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web