Italia
Granaiola: non si sfiduci il Festival
La senatrice del Pd interviene dopo le dichiarazioni di Andrea Palestini
TORRE DEL LAGO. Frenesia in riva al lago: no, non è un’opera sconosciuta di Puccini, ma quanto va accadendo in queste ore alla vigilia della riunione del consiglio di indirizzo che neppure il Comune sembra volere. In questa riunione Andrea Palestini, presidente del consiglio provinciale e membro del Cdi della Fondazione Festival pucciniano, ha chiesto si verifichino le condizioni per l’esistenza in vita della Fondazione stessa, che naviga in cattive acque finanziarie. Una richiesta che non convince la senatrice del Pd, Manuela Granaiola: «Credo non si tenga in giusta considerazione che tra circa un mese sarà eletto il nuovo sindaco (chiunque esso sia) al quale i cittadini affideranno legittimamente il compito di affrontare la questione. Seminare allarmi, costruire nuovi ostacoli intorno al Festival Pucciniano oggi, tra l'altro senza l' interlocutore istituzionale democraticamente eletto, serve a poco. L'unico risultato che si rischia di ottenere è quello di spargere sfiducia, complicare ulteriormente la situazione ed indebolire la manifestazione a pochi giorni dall'inizio della prossima programmazione. Il confine tra innovazione, cambiamento e ansia distruttiva qualche volta è labile e la città non può rischiare di veder smantellata una delle sue icone culturali con il solo risultato di trovarsi con un mucchio di macerie e dovere poi pagare i danni (debiti) che resteranno comunque a carico di tutti i cittadini. La città ha bisogno di ricostruire non di distruggere e gettar via risorse».
Dopo anni di travagliate vicende - ricorda Granaiola - per il Festival «si sono create le condizioni per costruire un futuro di stabilità. C'è ancora molto da fare: ottimizzare i costi, la gestione, moltiplicare le iniziative, strutturare ed estendere la rete di sostegno, stabilizzare il bilancio: tutti impegni urgenti che il nuovo sindaco e la nuova maggioranza si troveranno a dover affrontare con urgenza e spirito tanto imprenditoriale quanto innovativo».
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