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Circa 100 gli sfratti da eseguire entro la fine dell’anno

Circa 100 gli sfratti da eseguire entro la fine dell’anno

VIAREGGIO. Il prossimo sfratto avverrà giovedì: chi ha abitato nelle case che la famiglia dell’ex assessore al sociale Vittorio Fantoni aveva messo a disposizione del Comune che pagava l’affitto a...

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VIAREGGIO. Il prossimo sfratto avverrà giovedì: chi ha abitato nelle case che la famiglia dell’ex assessore al sociale Vittorio Fantoni aveva messo a disposizione del Comune che pagava l’affitto a prezzi di mercato, dovrà andarsene. L’Ente pubblico non paga ormai da anni e lo sfratto è esecutivo, con gran dispiego di forze di polizia. Scene che rischiano di diventare quotidiane. L’Unione inquilini ha incontrato ieri il dirigente del settore sociale, Giulio Marlia, ed il quadro che emerge è il seguente: a fronte di 42 sfratti da qui a giugno di cui 29 per morosità, 9 per finita locazione e 4 per vendita all'asta, ci sono anche gli sfratti Erp di cui 6 per morosità e 11 per occupazioni abusive. «Si calcola - si legge nella nota diffusa dall’Unione inquilini, rappresentata da Michelangelo Di Beo - che da qui a fine anno verranno eseguiti circa 100 sfratti che vedranno, come minimo assoluto, più di 300 persone in mezzo ad una strada, con bambini e disabili».

Scarsa la forza del “paracadute” che il Comune può dispiegare. Ma a quel poco che si può mettere sul “piatto” della fame di case si aggiungono i ritardi nel terminare i lotti di case Erp: «Il dato spaventoso - continua l’Unione inquilini - è che nella previsione di consegna di 60 alloggi nuovi per i primi di maggio, solo 16 (quelli al Bonifica), verranno effettivamente consegnati. I restanti 24 alla Migliarina e 20 a Torre del Lago rimarranno chiusi a causa dell'interruzione dei lavori».

Interruzione che, conferma Marlia al “Tirreno”, è avvenuta per motivi economici. Ovvero per l’esigenza delle imprese di veder saldato il lavoro da Erp. Per completare il quadro va aggiunto il «dato drammatico dei circa 230/240mila euro che il Comune deve alle sei o sette strutture alberghiere che sono da tempo con l'acqua alla gola e che per colpa delle istituzioni si vedono costrette al rischio chiusura, mettendo così a rischio i 13 nuclei familiari che vi si trovano ancora all'interno (si parla anche qui di minimo 30/40 persone). Morale della favola : il Comune ha perso totalmente la credibilità, gli ufficiali giudiziari e gli avvocati non sono più disposti a concedere ulteriori rinvii agli sfratti, ad ogni esecuzione le tensioni con le forze dell'ordine sono al limite dello scontro, al quale si arriverà sicuramente se chi di dovere non si prende le proprie responsabilità». (d.f.)

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