Il presidio
Ratti (Ancotur) «Macché eventi il turista viene per l’ambiente»
FORTE DEI MARMI. «Siamo proprio sicuri che proposte culturali o eventi siano fondamentali per animare il nostro movimento turistico? O piuttosto, a muovere l’interesse sarà la particolarità dei...
FORTE DEI MARMI. «Siamo proprio sicuri che proposte culturali o eventi siano fondamentali per animare il nostro movimento turistico? O piuttosto, a muovere l’interesse sarà la particolarità dei nostri luoghi?».
A chiederselo provocatoriamente è Pietro Ratti ex dirigente del comune di Forte dei Marmi e tra i fondatori dell’Ancotur. «L’ammirazione per la bellezza del nostro territorio – spiega Ratti – è il sentimento che prova il nostro turista, e che ha portato alla nascita della località turistica fin dai primi del Novecento. Ma è un fatto che non siamo stati ancora in grado di trasmetterla a una platea più ampia, in forza di una promozione di immagine».
Chi frequenta Forte dei Marmi in qualità di turista, nella scelta della destinazione non è stato orientato «da proposte culturali o da eventi – dice Ratti – che piuttosto rifugge, per non rivivere la mondanità della città (magari da cui proviene, ndr). E la cosiddetta “proposta culturale” non è in grado di movimentare un solo giorno in più di permanenza. Vi si sta tuttavia puntando – approfondisce Ratti – come aggregato alla nostra offerta, trascurando invece l'ambiente che offre Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema. Qualcuno, anche autorevole, tempo fa – continua Ratti - ha affermato che a Forte dei Marmi ci si annoia (il sindaco Umberto Buratti, ndr): ma chi si annoia a Forte dei Marmi dovrebbe andare sulla costa adriatica, dove la notte, anziché dormire, si balla. Il turista che soggiorna qui desidera, al contrario, tutto ciò che non comporti fatica o disturbo, e non lo impegni più di tanto. Non è interessato a tour turistici in Versilia, a piedi, in bici o in auto. E sostanzialmente ha due problemi: i maleducati e la musica ad alto volume. Guarda invece alla montagna e vorrebbe raggiungerla magari con una funivia: senza di essa Forte dei Marmi è un paese come tanti sull'Adriatico. E nonostante ciò non siamo stati in grado di realizzarla».
«Sono stato segretario generale dei Comuni turistici d'Italia – conclude Ratti – e relatore, all'interno dell'Anci (l’Associazione nazionale dei comuni italiani) della legge quadro sul turismo, in particolare per la parte riguardante i sistemi turistici locali. E, fra i tanti che ho conosciuto, ho avuto modo di valutare gli “apparentamenti fra comuni” utili per realizzare un prodotto integrato. Qui però ancora non ci sono progetti al riguardo, salvo l'annunciato gemellaggio con il comune di Palau in Sardegna (progetto Tourrenia, ndr,) porto da dove partono i traghetti per la Maddalena, di cui non conosciamo neppure la convenienza, mentre, al contrario, ci sono stati progetti ambiziosi di gemellaggio e di arricchimento dell’offerta che sono stati abbandonati, perché ritenuti non interessanti».
(a.p.)
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