Il presidio
Pane e focaccia a prezzo di costo: «Così battiamo il momento nero»
L’idea di due sorelle che gestiscono da tredici anni un panificio in via San Martino al Mercato: «A partire da domani, il lunedì e il mercoledì supersconti per andare incontro ai clienti»
VIAREGGIO. Pane e focaccia a prezzo di costo due giorni alla settimana per rilanciare gli affari. E per riportare un po' di vitalità ad una zona come il Mercato che perde negozi giorno dopo giorno. A lanciare l'idea sono Lara e Sabrina Cardella, le due sorelle che da 13 anni gestiscono il Piccolo forno di via S. Martino. L'esperimento inizierà domani mattina e, almeno al momento, andrà avanti senza un limite temporale. Un po' come questa crisi che ci attanaglia e della quale non si intravede ancora una fine.
«Tutto nasce proprio dalla crisi – ammette Lara Cardella – che ci sta mettendo tutti in ginocchio. Noi, più o meno, abbiamo sempre la stessa clientela di un tempo. Ma ci siamo resi conto che quegli stessi clienti spendono meno di un tempo. E se si comincia a risparmiare perfino sul pane, allora vuol dire che la situazione è davvero triste. E che occorre fare qualcosa».
Quel qualcosa, per le due sorelle, può essere proprio dare una mano ai consumi. E l'unica strada possibile, almeno al momento, sembra essere quella di puntare su una riduzione dei prezzi. «Capiamo la difficoltà delle persone anche ad acquistare un genere di prima necessità come il pane – spiegano ancora Lara e Sabrina – e così abbiamo deciso di dare un taglio deciso al costo al pubblico. Il lunedì e il mercoledì, che sono due giorni nei quali le vendite sono più fiacche, su ogni genere di pane e sulla focaccia abbiamo deciso di applicare una sorta di prezzo politico. Si tratta di sconti che vanno da un minimo del 20 per cento ed arrivano anche ben oltre il 30 per cento. In pratica si tratta di far pagare ai clienti poco più del prezzo di costo. Abbiamo deciso di applicare questa politica del low cost solo sui prodotti di prima necessità come il pane e la focaccia e non su tutto ciò che vendiamo».
Ovviamente l'iniziativa vuol portare una clientela più ampia nel negozio. Ma il ragionamento di Lara e Sabrina va oltre il loro orticello commerciale. «Naturalmente si tratta di una iniziativa che riguarda la nostra attività – dicono – ma speriamo che questa idea ed eventuali altre promozioni analoghe che dovessero sorgere sul solco di questa, possano anche aiutare a rivitalizzare una zona come quella del mercato che soffre più di altre questo periodo di crisi. Spesso si parla di promuovere iniziative, ma poi al momento di stringere si fa poco o nulla. Ecco, nel nostro piccolo, speriamo di dare una mano anche alle altre attività che ruotano qui intorno. Perché di chiusure di negozi non ne abbiamo proprio più alcuna voglia...»
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