Italia
L’addio ad Alessio con vestiti e colori dei suoi eroi preferiti
Folla a Piano di Conca per il ragazzo morto in un incidente Del pirata responsabile della tragedia non c’è ancora traccia
MASSAROSA. I vestiti da cosplayer li hanno portati indosso. Ma il trucco a colorare le loro facce no, quello ieri rischiava di essere rigato dalle lacrime. Una folla commossa ha dato l’addio ad Alessio Farfai, il giovane di Massarosa morto a 25 anni in un terribile incidente stradale in provincia di Milano mentre andava al lavoro. Diversi gli amici che hanno risposto all’appello dei genitori di Alessio, e si sono presentati vestiti da Dart Fener, da cavalieri e fatine, da Spiderman e da Robocop.
Gli amici più cari hanno formato un semicerchio attorno al feretro, davanti all’altare della chiesa di Piano di Conca. Sguardi a terra, occhi arrossati dalla lacrime: un stridore lancinante con i vestiti da festa che portavano addosso. Eppure così Alessio avrebbe voluto: non un funerale come tutti, forse anche banale, ma una sorta di gioco di ruolo, per un’ultima volta.
Anche il parroco che ha officiato la messa, il priore don Damiano Pacini, ha sottolineato i costumi simil-fumetto in chiesa. «Mi preme sottolineare che oggi (ieri, ndr) la chiesa è piena di giovani. Ed è significativa la presenza di questi amici di Alessio - ha detto - che si trovano vicino alla salma, ricordando questa grande passione che avevano in comune per il gioco. Prendere la vita con serietà significa anche giocare e sorridere con la vita nei momenti più difficili e faticosi. Non si deve sopprimere il bambino che è dentro di noi, perché solo sorridendo si può diventare adulti capaci di stare al mondo».
Davanti al feretro la famiglia, e una gran folla di gente tra parenti, amici, conoscenti e semplici paesani venuti in chiesa per dare l’ultimo saluto ad un ragazzo scomparso troppo presto.
Poi la bara, con sopra la divisa cosplay di Alessio, è stata portata all'esterno, tra un lungo applauso delle tante persone rimaste fuori dalla chiesa, mentre qualcuno, di lato, lasciava volare in cielo dei palloncini bianchi. Vestiti da fumetti anche tanti bambini. Per i loro genitori, una volta tanto, spiegare il mistero della morte forse è stato meno complicato. Per i genitori e i parenti di Alessio resta ancora da accertare invece la verità, sull’esatta dinamica di quella notte in cui l’auto del ragazzo sbandò mettendo fine alla sua vita. Si è parlato infatti di un’auto pirata che, per effettuare un sorpasso azzardato, avrebbe indotto il veicolo di Alessio a scontrarsi fatalmente contro un tir, che per l’urto violento si è addirittura ribaltato su un fianco. Per ora però di quell’auto, e del suo conducente che non si sarebbe fermato a prestare soccorso, non si ha più alcuna notizia. (mp)
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