Viareggio perde anche la Regata dei cetacei: la gara emigrata a La Spezia
Gli organizzatori: il Comune ha risposto no alla richiesta di spazio per attraccare
Cento barche, 1.200 persone solo come equipaggi, la medaglia della Presidenza della Repubblica: grande il successo per la decima edizione della Regata dei cetacei. Andata in scena sullo sfondo del Golfo di La Spezia. Nata a Viareggio, dove le barche in gara si sono sfidate per nove anni, la regata non è più la benvenuta in una città dall’economia boccheggiante. «Nel 2012 - racconta Andrea Parenti, presidente del circolo “Vela mare” capofila del progetto - siamo rimasti a Viareggio solo grazie alla mareggiata che aveva reso inagibile un pontile della Madonnina», l’approdo gestito dalla Viareggio porto. Nella città che ha pagato 45mila euro per acquistare un marchio come “Yare”, non c’è posto per attraccare le barche della regata che si svolge sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica. «A giugno 2012 e poi in ottobre - continua Parenti - abbiamo chiesto al Comune se c’era o meno la possibilità di avere gli spazi necessari. A voce ci è stato spiegato, negli incontri avuti, che la risposta era negativa».
La “Madonnina” è approdo intoccabile, ormeggiare lungo il Burlamacca è impresa impossibile così come capire la gestione complessiva delle banchine della Darsena. «A quel punto - continua Parenti - si siamo rivolti ai porti vicini lungo la rotta del Santuario dei cetacei. La Spezia ci ha accolto con gioia e l’Autorità portuale ci è stata di grande aiuto e sostegno anche nei servizi messi a disposizione». Senza dimenticare l’entusiasmo ed il lavoro del Comitato dei circoli velici del Golfo.
Risultato, dal 27 marzo a questo fine settimana gli equipaggi sono passati dal porto spezzino, senza contare - nel weekend della regata - la presenza di spettatori, amici e parenti. «Ci hanno già chiesto se per il prossimo anno pensiamo di tornare a La Spezia», sottolinea Parenti: «In realtà il mio desiderio è poter toccare ogni anno un porto diverso, coinvolgendoli tutti. Penso davvero che o ci mettiamo tutti insieme o non riusciremo mai a fare le cose importanti».
A giugno Viareggio avrà una nuova amministrazione, quale che sia, chiamata confrontarsi prima di tutto sul futuro del porto cittadino. Che, al momento, ha un’Autorità portuale fantasma, con un segretario che non ha ritenuto neppure di presentarsi pubblicamente alla città.
«Viareggio deve trovare il modo - questo l’auspicio di Parenti - di diventare ospitale sul fronte della vela non una volta ogni dieci anni, come è accaduto per l’europeo della Classe Star. Abbiamo un porto abbinato ad una città turistica e non sfruttiamo assolutamente. Questa, purtroppo, è la verità».
Per avere un’idea del valore della manifestazione basta un’occhiata a nomi e curriculum dei vincitori: per la Rotta delle Balene (gara dal 5 al 7 aprile) il primo posto se l’è aggiudicato l'imbarcazione “Kuka-Light” di Franco Niggeler, grande velista e regatante esperto, accompagnato da un equipaggio d'eccezione capitanato da Booth Mitch (doppia medaglia olimpica). Secondo posto per “ Medigest Aki Sports Three” dell'armatore Andrea Bonini che vantava tra i membri del suo equipaggio la ligure Susanne Beyer, seconda donna italiana che ha partecipato alla la traversata atlantica “Mini Transat 6.50”. Terzo posto per “Courier de l'Odet” di Andrea Fantini, skipper ferrarese con esperienze oceaniche, tra cui la “Transat Jacques Vabre”.
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