Niente Festa del mare Slitta all’anno prossimo
VIAREGGIO. L’idea iniziale era stata quella di avere in città un “Festival del mare” di supporto a Yare 2013, anche in vista di un’ipotesi di Fiera della nautica da “riacciuffare” prima o poi. Il sub...
VIAREGGIO. L’idea iniziale era stata quella di avere in città un “Festival del mare” di supporto a Yare 2013, anche in vista di un’ipotesi di Fiera della nautica da “riacciuffare” prima o poi. Il sub commissario Marco Brusco, il senatore Giovanni Pieraccini, l’avvocato Renzo Migliorini avevano dato vita ad un vero e proprio Comitato, presieduto da Pieraccini, che a questo avrebbe dovuto lavorare con la benedizione del Comune e di Navigo, società di servizi partecipata dall’ente pubblico. La festa o Festival del mare, che avrebbero dovuto animare la Darsena e la città, non si farà: così ha risposto ieri il Comune al “Tirreno”. Ma i comandanti in visita in città saranno accompagnati in visita alla Galleria d’arte moderna e contemporanea e a Villa Puccini e riceveranno in dono «pubblicazioni di pregio che riguardano la Versilia ed il mare». Questo perché «nautica e turismo - così spiegano in Comune - sono inscindibili in un territorio come il nostro».
Come se le elezioni amministrative di fine maggio non fossero realtà, all’annuncio che la Festa prevista non si terrà, fa seguito la certezza che «il Comitato aumenterà la propria attività nel 2014, continuando a supportare la prossima edizione di Yare. Una manifestazione che mira ad espandersi e a farsi conoscere a livello nazionale, forte del riscontro avuto, quest’anno, da parte delle aziende che hanno aderito numerose».
Ed allora, la domanda è d’obbligo: ma il marchio, per il 2014, sarà utilizzabile dal Comune? Dopo averlo pagato per l’impiego attuale, era rimasta aperta una trattativa con la società “Aretusa” di Marco Calamari, che lo stesso Marco Brusco avrebbe dovuto portare a termine. A che punto siamo? Una volta chiusi i battenti di Yare 2013, il marchio di chi é? Delle risposte si sono perse le tracce... Ammesso e non concesso che il sindaco che si insedierà a giugno intenda accettare eventuali contratti sottoscritti ipotecando anche il suo giudizio. (d.f.)
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