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Il Pdl ora tende la mano Lombardi: niente inciuci
Dal centrodestra «massima disponibilità al dialogo» per aiutare la città Cauto il sindaco: «Sì al confronto ma non parliamo di maggioranza allargata»
PIETRASANTA. Il Pdl insiste, «massima disponibilità al dialogo, con il sindaco Domenico Lombardi, su tutti quei temi che interessano alla cittadinanza». Mentre parte della segreteria di Rc prende le distanze dal governo targato centrosinistra, il gruppo consiliare Pdl rilancia il tema delle intese programmatiche su scala pietrasantina, fra i due opposti poli politici. «A differenza del passato, durante il recente incontro fra Giunta e categorie economiche, non si è assistito alle solite schermaglie fra le parti o recriminazioni su “fantomatici buchi in bilancio lasciati dalla vecchia maggioranza”. La sensazione è che tutti si stanno rendendo conto del grave clima economico che attraversa anche Pietrasanta. Se da una parte - scrive Andrea Cosci a nome del gruppo consiliare Pdl - non si hanno più risorse, visto il calo impressionante del mercato con la difficoltà di fare fronte non solo agli impegni di tipo fiscale ma anche quelli di tipo finanziario in genere, dall'altro il Comune non ha nessuna certezza sul proprio futuro, per quanto riguarda Tares e trasferimenti dallo Stato, ad esempio. La situazione è a un passo dall'esplosione. Noi come gruppo di minoranza abbiamo già espresso la nostra disponibilità al dialogo su tutti i temi, da quello fiscale a quello urbanistico-edilizio a quello sociale, altra nota dolente di questo brutto periodo. E abbiamo capito che anche il sindaco Lombardi, dal quale ci dividono molte cose dal punto di vista politico, non ha chiuso la porta a questo dialogo».
«Non cambia il nostro giudizio negativo sulla gestione di questa amministrazione - aggiunge Cosci - ma non intendiamo per questo sottrarci a responsabilità in un momento così delicato per la nostra comunità. Crediamo che le scelte fatte nel passato, in cui vi erano profonde motivazioni, oggi siano superate: ovviamente non rinunceremo mai a La Versiliana, che potrebbe essere ricondotta nel Comune ma potremmo fare a meno della Patrimoniale, visto anche il suo dimezzamento dovuto alla perdita della gestione dei parcheggi a pagamento e potremmo uscire da tutte le altre partecipate, compreso Ersu. Tutto ciò era fra l'altro uno dei temi forti della campagna elettorale di Lombardi & C., quindi non di improbabile realizzazione. Lombardi non perda questa occasione, che anche a livello nazionale pare l'unica via percorribile in un momento di emergenza come questo».
Proposta, quella che sembra tanto assomigliare a una sorta di maggioranza politica allargata accolta però con cautela da Lombardi. «Ben venga il dialogo, soprattutto in questa fase di difficoltà generalizzata, con tutte le componenti cittadine, partiti dell'opposizione inclusi. Il confronto, per quanto mi riguarda, non verrà mai meno. Maggioranza allargata? Allo stato attuale è fuori luogo parlarne: non esiste una crisi, per quanto mi risulta, nella nostra coalizione e non credo neppure di essere un uomo e un sindaco per tutte le stagioni».
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