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Pietrasanta e Camaiore all’unisono «No all’inceneritore o salta tutto»

Pietrasanta e Camaiore all’unisono «No all’inceneritore o salta tutto»

I sindaci Lombardi e Del Dotto ribadiscono la netta chiusura a qualsiasi ipotesi possibilista nei confronti della riaccensione dell’impianto del Pollino. «Tutta la Versilia la pensa così»

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PIETRASANTA. «Siamo pronti a ribadire in ogni sede il nostro no alla riaccensione dell'inceneritore del Pollino. Il volere dei sette comuni della Versilia, su questo fronte, è noto: chi ha il compito di redigere il piano interprovinciale dei rifiuti, ne tragga le dovute conseguenze». Parole, a monito, piuttosto chiare, quelle pronunciate ieri mattina dal sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi e ancora dal primo cittadino di Camaiore, Alessandro Del Dotto: destinataria non solo la Regione, ma anche l'Ambito territoriale ottimale dei rifiuti e ancora tutti coloro che in ambito istituzionale e non solo «stanno rivalutando l'idea di una possibile riaccensione oramai fuori da ogni logica, non solo per quanto accaduto in passato, in termini di salute e danni ambientali pagati dal territorio, che non può essere dimenticato, ma anche per le sue ripercussioni economiche, perché rimettere a regime un impianto del genere costerebbe non meno di venticinque milioni di euro». «Prospettive che neanche vogliamo prendere in considerazione» aggiunge l'assessore Italo Viti, con il sindaco Lombardi che rincara la dose.

«Come amministrazione comunale - aggiunge il sindaco - abbiamo deciso di cancellare con il nuovo regolamento urbanistico l'inceneritore dal Pollino, destinando quello stesso sito a spazio di tutela ambientale. La richiesta di accesso agli atti del regolamento, avanzata dal direttore di Ato Toscana Costa Franco Borchi, è ineccepibile dal punto di vista formale, ma, premesso questo, non vi sarà mai sponda di dialogo ad un'eventuale discussione legata alla riaccensione. Abbiamo preso impegni ben precisi con la nostra comunità e il sottoscritto non ha affatto intenzione di rimangiarseli. Dimissioni come estrema risposta ad un'ipotetica riapertura dell'impianto? No, ma voglio essere chiaro: se qualcuno pensa di voler usare il grimaldello di Falascaia con ipotesi di riapertura, l'equilibrio politico in Versilia sicuramente cambierà».

Missiva, quella consegnata al centro-sinistra su scala regionale e non, che non sembra lasciare spazio a troppe interpretazioni. Lapidario anche il sindaco di Camaiore Del Dotto. «Il pensiero della Versilia - scandisce - è noto: di certo non vogliamo drammatizzare la situazione, anche perché non emerge al momento una volontà effettiva sulla riaccensione. Però, questo deve essere chiaro, il no dei sindaci è definitivo. Qui bisogna cominciare ad entrare nel dettaglio degli aspetti risarcitori legati al passato e non ipotizzare riaccensioni fuori dal tempo e dalla logica».

Luca Basile

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