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ReteVersilia, slitta la cassa integrazione: vertenze in arrivo
I lavoratori danno tempo alla Misericordia fino al 10 aprile Poi agiranno legalmente per ottenere gli arretrati
VIAREGGIO. Slitta ancora la cassa integrazione prevista, per tre mesi, da parte della proprietà dell'emittente televisiva Reteversilia. L’avvio degli ammortizzatori sociali era previsto dal primo aprile. Ieri pomeriggio la proprietà non ha presentato ai sindacati il piano economico da loro richiesto. Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte i rappresentanti sindacali aziendali, tutti si aspettavano qualcosa di concreto che, invece, non è arrivato. La proprietà si è presa tempo fino al 20 aprile per presentare il piano, ma i dipendenti hanno dato un ultimatum. Entro il 10 vogliono capire quali siano le intenzioni delle proprietà relativamente ai quattro mesi di stipendio arretrati: quando ed in che modo intendano saldarli.
Se le risposte non arriveranno, i dipendenti sono intenzionati a far partire le lettere per le vertenze legali, a tutela di quello che devono avere. Ma più che altro i dipendenti vogliono capire quale futuro ci sia per l'emittente.
Stando alle intenzioni della proprietà dovrebbero andare in cassa integrazione 11 lavoratori al 50% per 21 ore settimanali, mentre un tecnico continuerebbe a lavorare regolarmente, così come un contratto a collaborazione. Andrà valutato se questa richiesta sarà accettata poi dai sindacati.
A preoccupare i dipendenti è anche il fatto che sia prevista una cassa integrazione al 100% per un’ incaricata amministrativa addetta alla fatturazione del commerciale. Così - è stato sottolineato - verrà a mancare un ruolo determinante iper cercare di racimolare i soldi che in momenti come questi sono determinanti per vedere un spiraglio di luce. Ad appoggiare i dipendenti anche la responsabile del settore commerciale che lamenta la mancata riscossione di provvigioni maturate su contratti pubblicitari di questi ultimi mesi. Anche i fornitori bussano alla porta dell'emittente per avere i saldi di arretrati. Fra i lavoratori serpeggia poi la sensazione che la Misericordia, sia arrivata ad un punto tale che non riesce più a sopportare il "peso" di ReteVersilia e quindi l'associazione di volontariato, che fino ad oggi ha sostenuto l'emittente, potrebbe - vista la situazione di crisi allargata un po' a tutti i settori dell'ente - prendere in considerazione anche l'ipotesi di staccare la spina dell’emittente. Mentre la situazione di ReteVersilia è dunque sempre più complicata, nello stesso tempo la proprietà con una delle frequenze in possesso ha iniziato la programmazione di Verde Azzurra, nuova emittente della quale nulla sanno i dipendenti di Reteversilia. I quali si chiedono se, vista la situazione, non fosse il caso di concentrarsi sulla soluzione dei problemi di ReteVersilia.
Pur in questa situazione di grandissima incertezza su stipendi e prospettive, i lavoratori dell’emittente sottolineano di assicurare la messa in onda delle trasmissioni e del Tg a dimostrazione della loro professionalità e voglia di salvare il salvabile. Ora la "palla" passa alla proprietà e ai sindacati per uscire da questo vicolo cieco.
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