Il Tirreno

Versilia

Escavo, arrivano le draghe Venti giorni per i lavori

di Donatella Francesconi
Escavo, arrivano le draghe Venti giorni per i lavori

La Capitaneria di porto chiede e ottiene che i mezzi restino attivi anche il sabato Riunione con Morelli per l’Autorità portuale. Obiettivo: operativa per fine maggio

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VIAREGGIO. Arriva la draga: tempo permettendo sarà in porto da oggi, per poi essere raggiunta lunedì dall’altro mezzo analogo che lavorerà all’escavo della barra sabbiosa che si estende tra la Diga foranea per cento metri verso piazza Mazzini. Una ventina i giorni disponibili dall’inizio dell’intervento alla fine del mese, quando scatta lo stop per l’inizio della stagione turistica. La Capitaneria di porto, negli incontri di questi giorni, ha chiesto ed ottenuto che i mezzi dell’impresa che ha vinto l’appalto finanziato dai fondi regionali lavorino anche di sabato. Per recuperare il tempo perso in questi mesi.

Ieri la Capitaneria ha emesso l’ordinanza per regolare ingresso ed uscita dal porto nelle settimane in cui la draga sarà al lavoro. Le imbarcazioni con lunghezza fuori tutto superiore ai 30 metri, prima di accedere in porto, hanno l'obbligo di sostare al limite delle "acque esterne" (zona di mare che si estende un miglio dalle dighe foranee) ed attendere la preventiva autorizzazione verbale della Sala operativa della Capitaneria di porto di Viareggio. Le unità aventi le medesime dimensioni già all¡¦ormeggio in porto, dovranno chiedere ed attendere analoga autorizzazione prima di mollare gli ormeggi per dirigere verso l’uscita del porto. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Sala operativa all’ingresso, al transito in avamporto e all’uscita dal porto, durante la manovra, le unità dovranno comunicare con il comando delle draghe per coordinarsi e concordare preventivamente eventuali manovre necessarie per evitare ogni pericolo di abbordo in mare e/o comunque di potenziale pericolo per la sicurezza della navigazione e portuale in generale. Indipendentemente dalla loro dimensione, tutte le unità dovranno: procedere alla minima velocità che consenta la manovra, al fine evitare il crearsi di moto ondoso che possa arrecare disturbo alle operazioni di escavo; tenersi a distanza di sicurezza dalle draghe; prestare la massima attenzione a tutti i segnali, ottici e/o sonori che dovessero provenire dalla draghe; segnalare alla Capitaneria ogni situazione, anche di potenziale pericolo per la sicurezza della navigazione che dovesse essere rilevata durante la navigazione.

Dopo che, nei giorni scorsi, la Capitaneria guidata dal comandante Pasquale Vitiello, aveva incontrato i pescatori preoccupati per la barra di sabbia che si estende tra i due fanali, non è escluso che i mezzi in arrivo possano operare anche in questo tratto del canale. Se n’è nuovamente parlato nell’incontro di ieri con Fabrizio Morelli, neo segretario dell’Autorità portuale, ente di governo del porto che potrebbe diventare pienamente operativo dalla fine di maggio. Intanto saranno avviati dei campionamenti della sabbia che si estende dal Triangolino per valutarne la possibilità di impiego per ripascimento. Come sarà per quella dragata dai prossimi giorni, che sarà portato sulla spiaggia a Nord di piazza Mazzini.

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