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Versilia

Gli albergatori incalzano: tempi certi su Imu e Tares

Gli albergatori incalzano: tempi certi su Imu e Tares

Il presidente dell’associazione Baldini chiede anche che siano rivisti i vincoli fissati dal regolamento urbanistico per il cambio di destinazione degli hotel

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PIETRASANTA. Mentre il weekend pasquale si lascia dietro una scia poco entusiasmante di presenze - anche se è andata meglio rispetto alle disastrose previsioni della vigilia - lo sguardo degli albergatori, oltre che alla stagione estiva in arrivo, si allunga su tasse e regolamento urbanistico: nel mirino della categoria, infatti, la futura applicazione dell'aliquota Imu e il nodo degli svincoli.

Imu. A reclamare chiarezza su quanto gli albergatori saranno chiamati a pagare è il presidente dell'associazione Luca Baldini. «Il sindaco, in una recente riunione, ci ha detto che sono in attesa di comunicazioni da Roma e che, al momento, è prematuro entrare nel dettaglio della tassazione Imu. Comprendiamo le difficoltà del Comune ma è evidente che un'azienda deve conoscere per tempo a cosa andrà incontro in termini di tassazione. Ecco perché chiediamo una risposta, certa e definitiva, in tempi brevi, sull'ammontare dell'aliquota Imu, con l'auspicio di un ribasso rispetto a un anno fa, quando si trattò di una vera e propria patrimoniale sui nostri beni».

Tares. Nebulosa anche la situazione riguardante la tassa sui rifiuti. «L'Anci ha chiesto il posticipo, di un anno, nell'applicazione di questa nuova tassazione: Pietrasanta, come tutti gli altri comuni italiani, è in attesa di una risposta. In questo caso abbiamo ben poco da sollecitare all'amministrazione Lombardi perché sappiamo che si è già mossa» evidenzia Baldini.

Svincolo. «Per quanto riguarda il regolamento urbanistico, recentemente adottato, riteniamo che ben comprenda le esigenze della nostra categoria, ma al tempo stesso, sulla questione degli svincoli, ad esempio, è necessario un confronto ed alcuni accorgimenti - spiega Baldini - fino a un recente passato su 120 alberghi presenti sul territorio normative alla mano, circa il 10% di questi poteva cambiare la propria destinazione. Un'opportunità che il nuovo regolamento, visti gli attuali parametri particolarmente rigidi, di fatto nega. Un grave danno per chi è titolare di strutture particolarmente piccole, impossibilitate ad ampliare e oramai escluse dal mercato turistico. A questi albergatori, a nostro avviso, va garantita la possibilità di svincolo in modo tale da non finire completamente sul lastrico. Sia chiaro: come categoria siamo per la tutela e la valorizzazione degli alberghi, ma dobbiamo mettere in conto che, è quasi fisiologico, non tutte le strutture siano in grado di proporre una certa offerta. Ecco perché presenteremo un'osservazione al regolamento su questo tema».

Centri benessere. Novità in arrivo sul fronte del centri benessere all'interno degli alberghi. «Il regolamento adottato dal Comune recepisce, in questo contesto, la normativa regionale: in poche parole sarà possibile realizzare, negli scantinati degli stessi alberghi, centri benessere, palestre, saune e via dicendo. Opzioni significative, per migliorare l'offerta alla clientela, anche se in questo momento - precisa Baldini - la voglia di investire non è molta».

Parcheggi. La richiesta degli albergatori, uno stallo di sosta per ogni due camere, non è stata accolta. «Ad ogni modo - sottolinea Baldini - i nuovi parametri, che prendono in considerazione la metratura, è meno rigida rispetto al passato quando ad ogni camera corrispondeva un parcheggio. Siamo convinti che il dialogo già aperto con l'assessore Forassiepi sarà portato avanti, nell’interesse di un'offerta turistica in cui gli alberghi ricorono un ruolo di primaria importanza».

Luca Basile

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