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Micci dopati, Burroni ha deciso: niente penalizzazioni il 5 maggio
Le sanzioni saranno esecutive solo sul Palio 2012, il Leon d’Oro dovrà restituire l’Alabarda d’Oro e non si porterà a casa la Coppa del Presidente
QUERCETA. Dopo quasi un anno da quando si aprì la vicenda del doping sui micci, il presidente della Pro Loco di Querceta, Franco Burroni, rompe il silenzio sulla vicenda doping. Lo ha fatto davanti a tutti gli otto presidenti di contrada, annunciando le penalità inflitte a Leon d’Oro e Cervia, e dichiarando pubblicamente il risultato delle controanalisi, che ha confermato la positività all’antidoping. Burroni ha anche difeso le contrade incriminate, poiché ha specificato che le sostanze trovate nell’organismo degli animali – di cui non si è fatto nome - erano da considerarsi medicinali, quindi soltanto cure. «Abbiamo riconosciuto una responsabilità oggettiva nei confronti della Pro Loco, come da nostro regolamento – spiega Franco Burroni – per cui sia Leon d’Oro che Cervia subiranno una squalifica dalle classifiche di tutte le competizioni del Palio 2012: corsa, tema, corteo storico e Meccheri». E quindi anche dell’Alabarda d’Oro, vinta dal Leon d’Oro: sarà assegnata alla Quercia, così come la Coppa del Presidente. Altra penalità è stata inflitta ai responsabili degli asini, ovvero ai proprietari degli animali, che non potranno partecipare al Palio per due anni, e quindi far correre i micci “incriminati”. «Nessun provvedimento – prosegue Burroni - è stato invece preso in riferimento al Palio 2013». Le decisioni sono state prese nella lunga notte di giovedì sera, dopo la riunione con i presidenti di contrada in cui Burroni ha confermato la “non negatività” dell’esito delle controanalisi. Il consiglio della Pro Loco si è fermato, dopo mezzanotte, a discutere i provvedimenti da applicare. Nonostante la Pro Loco non abbia fatto sconto riguardo alle penalità applicate, il Presidente ha voluto mettere in chiaro che non siamo di fronte ad un vero e proprio caso di doping. «Le sostanze evidenziate nei due test, più che attinenti, di due laboratori importantissimi (l’UnireLab e il secondo a Parigi), hanno riscontrato – continua Burroni - che si trattava di sostanze ad uso medicinale». Nell’ippica – secondo la Pro Loco - talvolta alcuni cavalli corrono, dopo aver comunicato alla commissione di gara, con queste sostanze nell’organismo. «Noi fin dall’istituzione dell’antidoping, abbiamo stabilito che possono correre al Palio solo i micci in salute, con lo scopo di salvaguardare al massimo la salute dell’animale». Quindi alla competizione del Palio non esiste nessuna commissione alla quale dichiarare le sostanze per scopi terapeutici. Perciò Burroni ha lasciato intendere che questo caso è frutto solo di una disattenzione: «Finora si è dato ai micci del Palio di Querceta dei dopati: ma impropriamente». Tuttavia, dopo le vicende del Palio 2012, definite dallo stesso numero uno della Pro Loco di Querceta «una brutta pagina», Burroni assicura che sarà rivisto il regolamento sulle procedure sanitarie dell’antidoping e si rifletterà su questa vicenda.
«Tutti insieme cercheremo di far sì che non si ripeta un fatto del genere, e ci impegneremo – conclude Burroni - affinché, già dal 5 maggio, il Palio dei Micci torni quello di sempre. Sappiamo quello che rappresenta questa manifestazione e quanti volontari si impegnano per portare a buon fine l’attività delle contrade».
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