Italia
Il sindaco congela la rivoluzione del timbracartellini
Del Dotto: controllo non necessario se si rispettano gli orari Trattativa per estendere i giorni di ricevimento del pubblico
CAMAIORE. «Con la nuova organizzazione non credo sia necessario parlare di sistemi di controllo alla 'grande fratello', tipo lo spostamento del timbracartellino accanto al mio ufficio: tutti i nostri dipendenti lavorano, lo fanno e lo dovranno fare rispettando la regola degli orari e dei turni». Con queste parole, che richiamano i dipendenti comunali ai propri doveri, il sindaco Alessandro del Dotto “liquida” (almeno momentaneamente) l’ipotesi di spostamento della macchinetta per timbrare i cartellini. E’presto per dire se tra amministrazione e dipendenti sia giunto il momento di fumare il calumet della pace dopo mesi di sfibranti trattative sulla riorganizzazione degli uffici (che hanno creato parecchi malumori tra il personale). ma intanto dalla prossima settimana parte la nuova organizzazione.
Il sindaco spiega che la “rivoluzione” velocizzerà il lavoro per i dipendenti e porterà vantaggi anche ai cittadini che potranno ottenere pratiche e servizi in minor tempo. «Abbiamo sistemato le cose - spiega - senza effettuare tagli. Non ci saranno risparmi immediati per le nostre casse, ma i cittadini beneficieranno per i servizi migliorati».
Il lavoro sulla riorganizzazione è stato curato di persona dal sindaco - che è anche assessore al personale - assieme al segretario Michele Parenti. e viene definito «una delle opere pubbliche più importanti del quinquennio».
Adesso partirà una prima fase di rodaggio e poi si cercherà di mettere mano ad altri aspetti più vicini alle esigenze dei cittadini come gli orari di ricevimento. «Ora - spiega Del Dotto - dovremo pensare a come far sì che ricevimenti e orari di apertura al pubblico siano più funzionali ai ritmi di vita della nostra gente, da chi lavora a chi fa la mamma, da chi studia a chi viaggia: anche su questo ci confronteremo direttamente con i dipendenti e con i sindacati». Del Dotto pensa a sperimentare anche ricevimenti pomeridiani con turni alternati per il personale.
Alla fine il sindaco chiude con u n messaggio per il personale del Comune. «Sono lavoratori con una 'missione speciale' e nobile, cioè servire la città e l'interesse pubblico, con rispetto ed educazione. La seconda: di questi tempi, chi lavora nel settore pubblico è fortunato perché ha la certezza di uno stipendio ed è auspicabile che, con solidarietà, riversi questa fortuna in un servizio appassionato e disinteressato, nel quale ci si sente appagati e soddisfatti dalle realizzazioni per la città e non solo dal timbro sul cartellino orario».
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