Il Tirreno

Versilia

L’Asl fa chiudere le cucine di due campi sportivi

Trovate irregolarità a Massarosa e a Stiava durante una serie di controlli Una delle società: «Avevamo chiesto al Comune di mettere tutto a norma»

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MASSAROSA. Niente panino a fine allenamento, niente spaghettata tra allenatori e dirigenti al termine della partita. L'Asl 12, a seguito di una ispezione nei campi sportivi di Massarosa e Stiava, ha infatti ordinato, entro sette giorni, la chiusura delle cucine dei due impianti. Non sarebbero rispettate norme igienico-sanitarie per cappe e finestre. Il Massarosa risponde: «La cucina da noi non veniva utilizzata, ma al Comune avevamo già chiesto di mettere tutto in ordine».

Da tempo si vociferava che qualche cucina di qualche impianto sportivo comunale non era proprio a norma. Una voce simile a quella che riguarda, in estate, anche alcune sagre paesane. E infatti dovranno chiudere, entro sette giorni, le cucine e i punti ristoro dei campi sportivi di Massarosa e di Stiava.

L'ispezione dell'Asl ha infatti portato alla luce anomalie e discrepanze.

La chiusura imposta dall'Asl riguarda il ristorante del campo sportivo di Massarosa (ma non il bar, che si trova in un altro spazio ad hoc separato) e il bar-ristorante del campo sportivo di Stiava. Ieri mattina, dopo i verbali dell'Asl, le due società sportive coinvolte hanno avuto un incontro in Comune a Massarosa.

Difficile però, in questa fase, capire molto chiedendo in municipio. L'assessore allo sport Mariano Donati ci risponde: «Io ero a Firenze, di questa storia so ben poco, ho solo parlato con una delle due società. So che la dirigenza incontravano i responsabili dell'ufficio. Si tratta comunque di una chiusura solo provvisoria».

Quel che pare certo è che entro una settimana le due attività di ristorazione dovranno chiudere (restano attivi e funzionanti i campi da gioco, che nulla c'entrano con questa vicenda).

Poi probabilmente dovranno essere smantellati gli interni delle cucine, e rifatti da capo secondo gli standard di legge.

Una spesa non da poco che, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe totalmente a carico delle società sportive (il Comune al massimo si occuperà della progettazione). Solo dopo aver sistemato le anomalie potranno riaprire i battenti.

Sulla vicenda interviene il responsabile del settore giovanile del Massarosa Roberto Salvetti. «La cucina era già lì quando siamo arrivati - spiega - e non l’abbiamo mai usata visto ceh le feste vengono fatte portando il cibo da casa. Al Comune abbiamo chiesto di metterla a posto, anche a nostre spese. Presto tutto sarà regolarizzato».

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