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Sos in spiaggia: «Balneazione a rischio»
Si apre la stagione turistica ma mare e sabbia sono pieni di rami, canne e altri residui vegetali
FORTE DEI MARMI. Ad affacciarsi alla finestra si stenterebbe a credere che a Forte la stagione balneare è già aperta: il regolamento comunale d’igiene e quello del demanio, infatti, fissano, ormai da tre stagioni l’inizio dei “giochi” sull’arenile al 21 marzo, decretandone poi la chiusura a fine settembre. Salvo, in caso frequente di perdurante bel tempo, di spostare a fine ottobre la data di chiusura. Ma l’avvio stagionale, che ha visto ieri soltanto un paio di stabilimenti balneari aperti più per onor di firma che per presenze turistiche, è gravido di preoccupazioni. La prima è quella per il maltempo di qui a Pasqua che, secondo le previsioni, non sembra far sperare in alcuna tregua. I timori, poi, dilagano anche sul piano organizzativo: infatti ancora nulla si sa dell’atto di indirizzo che la Regione Toscana dovrebbe pubblicare per chiarire quanto ha stabilito a fine 2012 il famoso Decreto Omnibus, che ha riscritto completamente la liberalizzazione delle attività accessorie agli stabilimenti balneari, almeno così come era stata applicata negli ultimi due anni. Infatti le nuove disposizioni di legge indicano chiaramente che “tali attività accessorie devono essere effettuate entro gli orari di esercizio cui sono funzionalmente e logisticamente collegate”.
Insomma niente cene e bar la sera nei bagni del Forte: e anche della decina di feste concesse storicamente dal Comune che ne sarà? Come se tutto questo già non bastasse, la spiaggia anche ieri era amaramente invasa da ramaglie, canne e tronchi, frutto dell’ultima spiaggiatura. E il maltempo non sta davvero aiutando i lavori di rimozione dei materiali, in parte ancora legati al nubifragio del 4 e 5 novembre scorsi. Infine, un’ultima preoccupazione raccolta ieri sulla spiaggia direttamente dalla viva voce dei bagnini incontrati mentre erano intenti ad accatastare l'ultima roba straccata sull’arenile: «C’è il rischio concreto - hanno detto - che quest’estate ci siano problemi seri anche per la balneazione dei villeggianti. Infatti il mare sembra che sia davvero pieno di questi residui vegetali raccolti qua e là nei fiumi, nei corsi d'acqua e dallo spaglio dei fossi. E che quindi ci potrebbe essere la massiccia presenza di questi materiali in acqua anche nel corso della prossima stagione turistico-balneare. Insomma i bagnanti, dopo le meduse che ormai invadono le nostre spiagge, rischiano di fare i conti anche con i rami, le canne e l’altra ramaglia.
Angelo Petri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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