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Nel magazzino tedesco sale scartate

VIAREGGIO. Tutte sale Gatx (la multinazionale statunitense con sede europea in Austria proprietaria dei carri cisterna deragliati a Viareggio) quelle stoccate nel magazzino della Officina Jungenthal...

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VIAREGGIO. Tutte sale Gatx (la multinazionale statunitense con sede europea in Austria proprietaria dei carri cisterna deragliati a Viareggio) quelle stoccate nel magazzino della Officina Jungenthal di Hannover, consociata Gatx. Negli interrogatori del dicembre scorso, il sostituto Procuratore Salvatore Giannino (Procura di Lucca, guidata da Aldo Cicala) incalza Andreas Barth, all’epoca dei fatti (2008 la manutenzione e 2009 la strage) responsabile della produzione in Jungenthal. «Dato che non tutte le sale dei carri cisterna che entravano in manutenzione - spiega l’imputato nel procedimento per il disastro ferroviario - erano da controllare, esisteva un magazzino di sole sale che venivano inviate all’officina di manutenzione sale per i controlli. Queste sale erano tutte di Gatx».

Giannino insiste: «Da dove è stata presa la sala 98331?», cioè quella che si è frattura a Viareggio a causa - questo è ormai appurato - di una cricca preesistente che una manutenzione corretta non avrebbe potuto non vedere. «Deduco che fosse nel magazzino sale - risponde Barth - perché era stata spedita altrove e quindi non poteva essere di uno dei carri entrati in manutenzione, su cui venivano rimontate le proprie, all’esito dei controlli».

Ma «da dove provenivano le sale tenute in magazzino?», domanda il pm: «Erano sale scartate da Gatx, difettose? Potevano essere considerate a rischio?». La risposta descrive nel dettaglio come lavorava l’Officina Jungenthal, che altrimenti non avrebbe avuto abbastanza da fare: «Potevano essersi presentati problemi di diverso tipo nel corso dell’esercizio». Potevano essere «sale che nel corso dell’esercizio avevano dato nell’occhio, e dunque necessitavano di riparazione...».

Insomma, l’officina consociata Gatx lavorava sui carri in ingresso, ma anche sugli “scarti” che - per motivi e problemi diversi - venivano accatastati nel magazzino. Da qui sono state prese le sale montate (asse più ruote) inviate in Italia per essere collocate sotto il treno-killer. (d.f.)

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