Il Tirreno

Versilia

Preso dopo il colpo in gioielleria

di Claudio Vecoli
Preso dopo il colpo in gioielleria

Insieme a due complici ad ottobre ha assaltato con pistole e mazza una oreficeria in via Garibaldi

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VIAREGGIO. Insieme a due complici, poco prima dell'orario di chiusura, ha fatto irruzione all'interno della gioielleria “Antiques Mart” di via Garibaldi a Viareggio. E, mentre due dei tre banditi puntavano la pistola contro i proprietari del negozio, il terzo componente della banda – armato di mazza da muratore – ha cercato di sfondare la vetrina. Ma il colpo è stato sventato dall'intervento di una pattuglia dei vigili urbani che, passando di lì per caso, ha intercettato i banditi in piena azione e, dopo una colluttazione, li ha costretti a fuggire via a mani vuote. Costringendoli a lasciare sul posto sia lo scooter utilizzato per il colpo che un giubbotto e un passamontagna indossato dai malviventi per travisare il volto.

Grazie alle minuziose indagini portate avanti dal nucleo operativo dei carabinieri, i carabinieri sono riusciti a risalire ad uno dei tre malviventi. Per i quali, l'altro ieri, è scattato l'arresto per tentata rapina aggravata in concorso. A finire nel carcere di San Giorgio a Lucca Peppino Forminaso, trentuno anni, originario della Campania ma da tempo residente a Viareggio. Un personaggio, questo, già noto a carabinieri e polizia per una lunga serie di reati contro il patrimonio.

L'episodio – sia per le modalità che per l'orario in cui si svolse – destò non poca preoccupazione fra le forze dell'ordine. Pochi minuti dopo le 19.00, mentre in via Garibaldi c'erano decine di passanti, tre uomini sui trent'anni entrarono in rapidissima successione all’interno della gioielleria: tutti e tre erano travisati, uno con un passamontagna, l’altro con un casco da motociclista e l’altro ancora con una sciarpa. Inoltre tutti indossavano guanti ed erano armati, due di pistola e il terzo con una mazzetta da muratore. Subito dopo l’ingresso nella gioielleria, uno dei rapinatori ha spinto il proprietario del negozio e sua moglie verso il retro del negozio, minacciandoli con l’arma e intimando loro di non muoversi. Nel frattempo un altro dei componenti della banda, colpendo con la mazzetta la vetrina dell’oreficeria fino ad infrangerla, ha cercato di prendere gioielli e preziosi che erano custoditi al suo interno. I tre, però, non sono fortunatamente riusciti nel loro intento poiché il rumore causato dall’impatto della mazza sul vetro ha attirato l’attenzione di una pattuglia di vigili urbani composta da Laura Fondani, Alessio Campinotti e Sara Pasetti che, intervenuti, hanno cercato di bloccare i tre che però si sono dati alla fuga disperdendosi nelle strade circostanti. Uno di loro, durante la fuga, ha avuto una colluttazione con uno dei tre vigili nel corso della quale ha perso il giubbotto e il passamontagna, cercando di scappare con un motorino, poi risultato essere provento di furto.

Il primo dei componenti della banda è stato dunque arrestato. Ma le indagini dei carabinieri proseguono per arrivare anche agli altri due complici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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