Niente festa del papà alla scuola materna E scatta la protesta
La direzione dell’istituto: una forma di rispetto per gli orfani Ma un genitore: decisione presa per i figli dei separati
LIDO. Niente festa del papà, e nemmeno della mamma, alla scuola dell’infanzia. Per la direzione dell’istituto, giochi e iniziative potrebbero urtare la sensibilità dei bambini che hanno perso un genitore. Ma uno degli aspiranti “festeggiati” si risente. Tanto da prendere carta e penna per protestare contro una decisione che - a suo dire - è una forma di ipocrisia: «La verità è che si vuole tutelare i figli dei separati».
La scuola in questione è la materna (da 3 a 6 anni) tra via Trieste e via Carducci a Lido di Camaiore. E il papà si chiama Pietro Carubbi. La sua lettera, dai toni garbati, è dettata dal dispiacere di non aver visto né il figlio maggiore, né il secondo celebrare la festa di San Giuseppe, e di conseguenza... lui stesso. Già, perché la scelta di togliere le ricorrenze che omaggiano i genitori è stata fatta cinque anni fa dall’istituto comprensivo Camaiore 2. «Allora - spiega Carubbi - ci fu spiegato che il motivo per cui non si celebrava più né il papà né la mamma era dovuta alla presenza di un bambino che aveva perso entrambi i genitori. Comprendendo quella scelta, anche se io e mia moglie non la condividevamo al 100 per cento, non andammo oltre».
Quella scelta, però, è stata confermata ogni anno. Secondo il padre, anche quando non ce n’era motivo. «Ho continuato a domandarmi, e a domandare, il perché si insistesse su questa linea - dice - anche quando alla materna è arrivato il mio secondo figlio. Le classi cambiavano, e io non riuscivo a capire se c’erano ancora a scuola dei bambini orfani da proteggere. L’ho chiesto a una maestra, per capire se si poteva fare uno strappo alla regola, magari nelle classi dove questi bambini sfortunati non c’erano: ho pensato, magari sbagliando, che dove non c’era pericolo di traumi qualcosa in più si poteva fare». Ma la maestra ha detto no. «Secondo lei - dice Carubbi - il motivo per cui non si celebravano queste feste era legato alle tante famiglie allargate, con genitori separati, dei bimbi che vanno a scuola a Lido. Sono rimasto allibito, e mi chiedo: come mai si fa questa distinzione, quando mio figlio che è celiaco ha dovuto assistere a tre compleanni in classe con tre torte, che non ha potuto toccare perché non le può mangiare? E poi, anche se è giusto proteggere sempre e comunque i bambini, perché bisogna fingere che non andiamo verso una società più aperta, con famiglie allargate e padri e madri che prendono strade diverse? L’ho scritto alla scuola, chiedendo di rivedere questa posizione».
Dalla scuola, però, rispediscono al mittente queste considerazioni. La direzione scolastica dell’istituto comprensivo ammette che la festa del papà e della mamma non viene più celebrata a Lido. Ma solo ed esclusivamente per proteggere i bambini che hanno subìto un grave lutto, e che potrebbero andare in difficoltà.
«Come istituto Camaiore 2 - afferma la dirigente Emiliana Pucci - abbiamo molti alunni figli di genitori separati. Ma questo non può e non deve essere un problema. Se abbiamo preso una decisione del genere, tra l’altro dopo averne discusso in maniera approfondita, è perché riteniamo che ci sono sensibilità da proteggere. E siamo convinti che fare iniziative particolari potrebbe mettere in difficoltà un bambino che non ha più il padre o la madre. Ricordo che si tratta pur sempre di bimbi dai 3 ai 6 anni». Secondo la preside, inoltre, non si può fare differenze tra classi: «I bimbi sono nella stessa scuola, se alcuni fanno dei giochi particolari lo raccontano subito agli altri e poi nascono dei problemi». Parole che vengono sottolineate dalla capoplesso della scuola dell’infanzia, la maestra Maria Annunziata Baisi: «Ne abbiamo discusso molto tra noi docenti, e abbiamo ritenuto che fosse la soluzione migliore per i piccoli».
Resta, comunque, l’amaro in bocca a papà Pietro. «Mi dispiace che i miei bimbi non mi portino a casa le creazioni che facevo io ai miei tempi, e che regalavo con orgoglio ai miei genitori - dice - mi dispiace soprattutto per loro, perché sono bellissime sensazioni». La famiglia Carubbi, comunque, il suo papà lo ha festeggiato a casa: «Mi hanno preparato una torta con decorazioni fatte da loro: non mi posso lamentare...».
@matteotuccini
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