Il Tirreno

Versilia

agli atti

Nel magazzino di Hannover assili messi ad incastro

Nel magazzino di Hannover assili messi ad incastro

VIAREGGIO. Quando nel settembre 2008 l’Officina Jungenthal di Hannover, consociata Gatx, viene sottoposta a verifica alla voce "prescrizioni e consigli", tra l’altro, viene indicato che «lo...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Quando nel settembre 2008 l’Officina Jungenthal di Hannover, consociata Gatx, viene sottoposta a verifica alla voce "prescrizioni e consigli", tra l’altro, viene indicato che «lo stoccaggio delle sale montate deve essere effettuato in conformità al manuale per la manutenzione VPI».

Lo si legge nelle relazioni dell’ispettore superiore Angelo Laurino (Polfer Lombardia) che alla rogatoria tedesca ha lavorato per la Procura di Lucca guidata da Aldo Cicala, affiancato nel procedimento per il disastro ferroviario dai pm Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino.

Quando si fa interrogare in Procura a Lucca, il 4 dicembre scorso, Andrea Barth, all’epoca dei fatti (2008-2008) responsabile della produzione dell’officina tedesca, racconta: «Nel magazzino le sale erano messe un po’ ad incastro, anche per risparmiare spazio...Se uno si dimentica di mettere un cuneo la sala può rotolare danneggiando un altro assile a fianco».

Nel luglio 2007, due anni prima della strage e uno prima della manutenzione eseguita dalla Jungenthal sull’assile marcio, l’Eba (Agenzia tedesca per la sicurezza delle ferrovie) nel rilevare che si andavano moltiplicando gli incidenti lungo i binari d’Europa dovuti agli alveoli di corrosione riscontrati sugli assi dei treni merci, scriveva: «Occorre dedicare la massima attenzione allo stoccaggio, alla movimentazione e al trasporto delle sale montate. Anche la più piccola lesione dello strato superficiale dell’assile può provocare una rottura da fatica. Occorre eseguire periodicamente ispezioni visive, e qualora vengano riscontrati problemi, li si dovrà risolvere tempestivamente o si dovrà far eseguire un ulteriore controllo in officina». (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani