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Escavo, draghe in arrivo Al lavoro sull’imboccatura

Escavo, draghe in arrivo Al lavoro sull’imboccatura

VIAREGGIO. Sabato mattina, tempo permettendo (le previsioni sono da allerta meteo fino a giovedì), la Capitaneria di porto uscirà in mare a bordo di un peschereccio per toccare con mano le difficoltà...

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VIAREGGIO. Sabato mattina, tempo permettendo (le previsioni sono da allerta meteo fino a giovedì), la Capitaneria di porto uscirà in mare a bordo di un peschereccio per toccare con mano le difficoltà di manovra delle imbarcazioni al momento di rientrare in porto. Il problema è sempre il solito: il banco di sabbia che dal Triangolino si estende verso il Molo vecchio. La manovra che i pescherecci sono abituati a fare non è più quella giusta per navigare in sicurezza. La Capitaneria di porto ha recentemente “corretto” le coordinate per navigare in sicurezza, ma lo spazio è stretto: non più di 5-6 metri, che diventano anche meno appena il mare non sia una “tavola”.

Insomma, urge un intervento. Anche se l’escavo della lingua di sabbia è stato rinviato ad ottobre. Ma la Capitaneria guidata da Pasquale Vitiello ha già chiesto agli enti competenti che valutino un’azione, anche parziale, ora che le draghe saranno in porto per l’altra parte di lavori di escavo. L’arrivo dei mezzi era preventivato per lunedì prossimo, ma il maltempo potrebbe portare qualche ritardo. Due sono le draghe attese che, entro la fine di aprile, dovranno aver terminato i lavori per liberare dalla sabbia (circa 40mila metri cubi) il passo di accesso.

Per l’avamporto, che è appunto il tratto tra Triangolino e Molo vecchio, se ne riparla in autunno. Ma l’idea è quella di poter “strappare” un po’ di lavori anche nel punto segnalato dai pescatori come di maggiore rischio.

La Guardia costiera, tra l’altro,intende coinvolgere i pescatori anche nel momento in cui le draghe saranno in porto. Per stabilire insieme a chi naviga e conosce i punti critici dove sia meglio intervenire per ottenere il massimo risultato.

Tra l’altro, non va sottovalutato il fatto che l’escavo in avamporto pone particolari problemi per quanto riguarda lo smaltimento della sabbia che non è adatta al ripascimento della spiaggia, ma deve essere analizzate con costi elevati e poi destinati ad impianti che trattano i rifiuti speciali. Insomma, un intervento ben più complesso.

Ma il nuovo segretario della Autorità portuale, Fabrizio Morelli, che non sembra intenzionato ad insediare l’organismo se non dopo le elezioni amministrative, non può esentarsi dal dare risposte immediate alle preoccupazioni reali della marineria viareggina. (d.f.)

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