Il Tirreno

Versilia

Stamani l’abbraccio con i parrocchiani

Un pranzo con la famiglia - «anche parenti di terzo e quarto grado che non avevo ancora avuto modo di conoscere» - e una liturgia, solenne ma semplice (alle ore 11) concelebrata con don Piero, padre...

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Un pranzo con la famiglia - «anche parenti di terzo e quarto grado che non avevo ancora avuto modo di conoscere» - e una liturgia, solenne ma semplice (alle ore 11) concelebrata con don Piero, padre Antonello e don Giovanni. Tutto qui. Nel rispetto del tempo di Quaresima, don Antonio Tigli ha preferito la sobrietà e ha voluto rimandare a dopo Pasqua festeggiamenti e cerimonie. La parrocchia di don Bosco al Marco Polo sta organizzando infatti alcune iniziative per giovedì 18 con i ragazzi e per il 21 aprile per tutta la comunità con una messa e una cena condivisa in oratorio. «Essendo vicini alla Pasqua, ha spiegato don Antonio nella sua lettera della domenica del 10 marzo - non ci saranno né commemorazioni né appuntamenti festosi. Ciò che conta - dice rivolto ai suoi fedeli - è che preghiate per me, perché sappia vivere e spendere gli anni che ancora i restano puntando alla mèta con la luce della fede, la barca della speranza, il fuoco della carità». Ma un regalo ai suoi parrocchiani ha voluto farlo: «Ho voluto affidare alcuni miei pensieri, qualche cenno del mio passato e qualche valutazione su quanto mi ha visto protagonista, ad un libricino di memorie che sarà consegnato domenica (stamani, ndr) alla celebrazione delle 11». (cri.bul.)

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