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Rifiuti, mazzata sugli hotel 100mila euro da pagare
Bocciato il ricorso contro l’aliquota della Tarsu per la parte delle camere Ora dovranno restituire gli importi del 2012 che non avevano versato
PIETRASANTA. Doccia gelata su 15 albergatori di Marina di Pietrasanta. Gli imprenditori, infatti, si sono visti respingere dalla Commissione tributaria provinciale di Lucca il ricorso relativo al pagamento della tassa rifiuti 2012. Ricorso in cui gli stessi titolari di attività contestavano l’aliquota di riferimento applicata, dal Comune, appunto agli alberghi. Perché ritenevano, a loro giudizio, di dover versare una Tarsu più bassa (in pratica paragonabile alle abitazioni) per la parte dove ci sono le camere.
Ora, però, gli albergatori dovranno restituire circa 100mila euro di Tarsu arretrata che non avevano versato, puntando proprio su questo ricorso. A meno che, ovviamente, non decidano di proseguire il contenzioso fino alla Commissione tributaria regionale.
«Riteniamo che l’aliquota corretta sia quelle delle civili abitazioni, ovviamente nelle parti del fabbricato in cui non è presente la ristorazione», era stato, nella sostanza, l’oggetto di un contenzioso rigettato, in prima istanza, dagli stessi uffici comunali. Un’equiparazione che, se applicata, avrebbe fatto una certa differenza, visto che le abitazioni pagano circa 3 euro a metro quadrato, mentre gli alberghi devono alzare l’asticella fino a 5 euro, sempre a mq.
Presa di posizione, come detto, non condivisa, fin dalla prima istanza, dal palazzo: da qui il via libera al confronto in ambito tributario.
«Dal 2002 è in vigore questo criterio e, come del resto la Commissione ha riconosciuto, la procedura da noi adottata - spiega Marco Pelliccia dell’ufficio tributi comunale – è legittima. Del resto è provata la correlazione fra costo del servizio per raccolta e smaltimento rifiuti e ancora presenze di clienti degli alberghi sul territorio. Abitazioni e strutture ricettive non possono, di conseguenza, pagare, nella stessa misura Cosa succederà adesso? Succederà che gli alberghi dovranno versare quanto non hanno liquidato per la tassa rifiuti nel 2012. E se non lo faranno a stretto giro di termine, sarà il Comune a sollecitare il pagamento».
In realtà alcuni, fra i 15 albergatori firmatari del ricorso, qualcosa avevano già liquidato, ma sul tavolo ballerebbero ancora circa 100 mila euro di arretrati complessivi, anche se non è escluso un ulteriore ricorso da parte dei diretti interessati.
«Prendo atto, con soddisfazione, della sentenza della Commissione tributaria - afferma il sindaco Domenico Lombardi - sentenza che conferma la legittimità della nostra azione e l’assoluta mancanza di un’azione persecutoria nei confronti della categoria. Su questa vicenda ci sono state fin troppe polemiche, a mio avviso immotivate, anche perché parliamo di un’applicazione di Tarsu con criteri in vigore da anni e mai contestati. Perché questa levata di scudi solo un anno fa? È una domanda che va fatta ai 15 albergatori, non al sottoscritto. Premesso questo un mio particolare plauso va al lavoro, ottimo, svolto dai nostri uffici».
Quella sull’aliquota relativa alla camera è una vecchia battaglia degli hotel. Non solo a Pietrasanta, ma un po’ in tutta la Versilia - soprattutto a Forte - gli imprenditori chiedono l’applicazione di un’aliquota uguale a quella delle abitazioni. Una battaglia che, però, come si nota anche da questo pronunciamento della Commissione tributaria finora non ha prodotto risultati.
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