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Dopolavoro ferroviario in lutto per Cunsolo

Dopolavoro ferroviario in lutto per Cunsolo

A 71 anni è morto il presidente: è stato anche arbitro di Figc e Uisp. Oggi alle 15 i funerali in S. Rita

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VIAREGGIO. Da quasi vent'anni era il presidente del Dopolavoro ferroviario di Viareggio. Una carica che lui, ferroviere da una vita - dapprima come semplice bigliettaio sui treni e poi su su fino a capo del personale viaggiante della zona di Pisa – ricopriva con la passione e l'entusiasmo di un ragazzino. Nicola Cunsolo, settantuno anni, se n'è andato la notte scorsa dopo una malattia di alcuni mesi.

Originario di Drapia – comune che si affaccia sulla costa tirrenica della Calabria, in provincia di Vibo Valentia – Nicola Cunsolo si era trasferito per motivi di lavoro a Viareggio a metà degli anni Sessanta. Persona gioviale, di grande umanità e disponibilità, ne aveva fatto ben presto la sua città di adozione. Innamorandosene perdutamente e integrandosi subito nel suo tessuto connettivo. Fischietto della Figc di buon livello (era arrivato ad abitare anche in serie C), insieme ad Antonio Nicoletti, Tristano Marchi e all'amico Dondoli aveva fondato la sezione arbitri dell'Arci Uisp, diventando un punto di riferimento del movimento calcistico amatoriale versiliese.

Andato in pensione all'inizio degli anni Novanta dopo una vita passata nelle Ferrovie, non ha comunque voluto tagliare i ponti con quello che è sempre stato il suo mondo. E, dopo averne fatto parte a lungo da semplice iscritto, nel 1996 è diventato il presidente del Dopolavoro ferroviario di Viareggio. In questo ruolo ha organizzato decine e decine di iniziative, fra cui una serie di congressi e manifestazioni a carattere nazionale che hanno portato a Viareggio fino a 1500 persone. Cresciuto sotto la sua presidenza, il Dopolavoro ferroviario è diventato ed è ancora un punto di aggregazione e di socialità importante per la città. Un compito, questo, che ha portato avanti fino all'ultimo.

In molti lo hanno conosciuto anche come rappresentante di una ditta di utensili per la quale era punto di riferimento per la Versilia, la Garfagnana e parte della provincia di Massa.

Sempre a fianco della moglie Barbara Malta, Nicola Cunsolo ha vissuto per molti anni in via Puccini. Anche se più recentemente si era trasferito al quartiere Varignano, in un appartamento sulla via Aurelia. Oltre alla moglie, lascia i figli Elena e Stefano, quest’ultimo titolare dello studio Linea Grafica, nonché l'adorato nipote Leonardo. L'ultimo saluto, al quale non è difficile prevedere una folta presenza di amici e conoscenti, è fissato per questo pomeriggio alle ore 15 nella chiesa di Santa Rita al Campo d'Aviazione.

Cla.Ve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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