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Versilia

Stop all’ordinanza che limita gli orari per la vendita di alcolici

di Luca Basile
Stop all’ordinanza che limita gli orari per la vendita di alcolici

Dopo la decisione del Tar che ha accolto il ricorso di un’associazione contro un’analoga iniziativa del sindaco di Firenze, Lombardi ci ripensa: non possiamo che sospenderne l’iter anche noi

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PIETRASANTA. Cala il sipario, ancora prima del varo ufficiale, sull'ordinanza anti-alcol per pubblici esercizi e negozi. L'idea del sindaco Domenico Lombardi di anticipare lo stop notturno alla vendita di bevande alcoliche nel centro storico e ancora sul litorale è stata infatti cancellata da una recente sentenza del Tar Toscana. Sentenza che nel bocciare un'analoga ordinanza a firma del primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi, di fatto lancia un monito a tutti gli amministratori di Comuni grandi o piccoli: sulla liberalizzazione, degli orari, non si scherza e non si legifera di conseguenza.

Le uniche limitazioni - questa la sostanza del provvedimento - in tal senso, sono vincolate solamente a questioni di ordine pubblico. Nello specifico Renzi, nello scorso mese di dicembre, aveva vietato la vendita di alcolici dopo le 21,15: decisione particolarmente contestata, con annesso ricorso al Tar da parte di alcune decine di attività. «La possibilità di adottare una disciplina limitativa delle vendite delle bevande alcoliche - si legge in una nota dell'Associazione diritti utenti e consumatori - è un compito genericamente attribuito all'amministrazione e non, nello specifico, al sindaco. Fra l'altro si parla di questioni che non sono di materia comunale, grazie alla normativa nazionale che ha sancito un definitivo passaggio ad un regime di completa liberalizzazione degli orari».

In poche parole il sindaco di Firenze, sostiene il Tar, quell'ordinanza non doveva firmarla e adesso non è escluso che alcuni esercenti, potenzialmente danneggiati dal periodo di limitazione, facciano azione di risarcimento danni. E anche per questo motivo tirano un doppio sospiro di sollievo dalle parti del palazzo comunale pietrasantino: la questione - ordinanza sì, ordinanzo no - è andata infatti avanti a lungo fra qualche mugugno di troppo all'interno della stessa maggioranza. Alla fine l'intesa era stata trovata con lo stop alle 21 per l'alcol in vendita nei supermercati, alimentari, yogurterie e gelaterie e all'1.30 per tutti i pubblici esercizi.

«Vista la sentenza non possiamo che sospendere l'iter: d'intesa con gli uffici faremo una valutazione approfondita - spiega il sindaco Domenico Lombardi - ma la sensazione è che non ci siano margini per adottare una disciplina che limiti la vendita e che su tutto prevalga l'indicazione della normativa nazionale. Fra l'altro certe decisioni, più che al sindaco, sembrano spettare ai dirigenti comunali. Fatte salve, ovviamente, quelle situazioni relative ad emergenze particolari o ancora all'ordine pubblico, che impongono - spiega Domenico Lombardi - il coinvolgimento delle autorità preposte ed ordinanze mirate. Resto dell'idea che un segnale, in questo contesto, sia necessario, ma prendo atto che un Sindaco non può, leggi alla mano, farlo. Ed è giusto che i cittadini ne siano messi a conoscenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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