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Romanini resta in carcere Il tribunale: «Personalità violenta»

Romanini resta in carcere Il tribunale: «Personalità violenta»

Respinta la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa dell’imprenditore accusato di sequestro di persona

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L’imprenditore Roberto Romanini resta in carcere. La decisione di respingere il ricorso presentato dall’avvocato Maurizio Tonnarelli è stata respinta dal Tribunale distrettuale del Riesame di Firenze. Romanini oltre un mese fa fu tratto in arresto dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Lucca su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze per i reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, calunnia e minaccia per commettere altro reato (ovvero la falsa testimonianza). Il collegio del riesame ha rigettato in toto il ricorso, ritenendo «insussistenti» le eccezioni formulate dal Romanini per opera del suo legale, l' avvocato Maurizio Tonnarelli di Genova. Per i giudici i gravi indizi di colpevolezza sono motivati nella ordinanza applicativa della custodia cautelare a carico del Romanini.«Grottesca» nella motivazione della decisione del Tribunale del Riesame viene definita la difesa del Romanini, laddove spiega il ritrovamento dei filmati scabrosi con cui aveva ricattato l' imprenditore italo finlandese Dalla Valle con un sorta di "voyeurismo" della vittima, e consegnati al Romanini per motivi di riservatezza. Il tribunale ha definito attendibili le dichiarazioni di altri soggetti minacciati dal Romanini. E parla di «una personalità violenta e prevaricatrice».

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