Il presidio
Porto insabbiato, pescatori in allarme
Una lingua di sabbia si estende tra Triangolino e Molo La Capitaneria: situazione non peggiorata ma li incontreremo
VIAREGGIO. C’è una lingua di sabbia che dal Triangolino arriva al molo vecchio, trasversalmente e ben visibile anche ad occhio nudo. La foto che pubblichiamo è stata scattata da un pescatore. Le barche, in questi giorni di mare agitato, hanno faticato ad entrare ed uscire dal porto anche tenendo la manovra prescritta dalla Capitaneria di porto. Lavorare in questo modo - raccontano - è sempre più impossibile.
Gli ultimi rilievi batimetrici, presentati nel corso dell'incontro di venerdì con il segretario della Autorità portuale, Fabrizio Morelli, alla prima “uscita” sul territorio hanno confermato il progressivo restringimento dell'imboccatura del porto ed una corrispondente diminuzione dei fondali a causa dell'estendersi di un barra sabbiosa proveniente da Sud. Una situazione che - ricorda la Capitaneria di porto - ha portato l'autorità marittima a richiedere l'emissione di un avviso urgente ai naviganti - tuttora in vigore - affinchè siano mantenute, durante le manovre di ingresso e/o uscita, rotte comprese tra i rilevamenti 315°-320° dal fanale rosso (con un restringimento del passo di accesso di 5°).
Appreso della preoccupazione dei pescatori, ieri la guardia costiera ha effettuato nuove verifiche. In questi giorni non ci sono state segnalazioni di difficoltà da parte dei comandanti delle unità navali nelle manovre di ingresso ed uscita da porto, sia per quanto riguarda il diporto sia per quanto riguarda i pescherecci. Nei giorni scorsi sono uscite dal porto “Stella Maris”, 72 metri di lunghezza e 3,60 metri di pescaggio, “Numptia”, 70 metri di lunghezza e 3,60 di pescaggio, alcuni Perini che pescano fino a 4,10 metri. Anche il pilota del porto, sentito dalla Capitaneria, ha escluso l’aggravamento della situazione esistente dei fondali all'imboccatura/avamporto.
Resta, però, un problema oggettivo: la barra di sabbia del Triangolino non sarà oggetto di intervento fino all’autunno. Da risolvere c’è anche la questione dei costi elevatissimi di smaltimento della sabbia, considerata in questo punto rifiuto speciale. «In ogni caso - assicura la Capitaneria - se dovessero emergere situazioni di difficoltà non conosciute per le manovre di ingresso/uscita, saremo subito disponibili per capire con maggior esattezza i punti critici, anche organizzando una apposita riunione in Capitaneria con i comandanti delle unità e le Cooperative al fine di individuare con il contributo di tutti le soluzioni più idonee».
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