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Caprili al Pd: ascoltatemi o mi candido anch’io
L’ex senatore di Rifondazione incontra domani i segretari Corsetti e Dal Pino L’ombra lunga della lista a sinistra sulla candidatura di Leonardo Betti
VIAREGGIO. «Se non c’è ascolto mi costringono a candidarmi». Milziade Caprili, ex senatore di Rifondazione, candidato a sindaco nel 2008, consigliere di opposizione (Sinistra Arcobaleno)nell’era Lunardini, presidente della Croce Verde, domani incontra i segretari del Partito democratico Alberto Corsetti (Versilia) e Glauco Dal Pino (Viareggio). E sul tavolo del confronto mette «la richiesta di un’ipotesi politica sulla quale poter lavorare tutti insieme».
Alla domanda su cui rappresenti, Caprili non si sottrae: «Nessuno. Nel senso di nessuna forza organizzata. Ma ho fatto un’esperienza di opposizione alla Giunta di centrodestra, mi sono occupato di molti temi, ho esperienza politica a diversi livelli. Credo che questo basti per essere ascoltato». Al centrosinistra (Pd, Federazione della sinistra, Sel ed Idv) che ha scelto con le primarie il proprio candidato, nella persona dell’avvocato Leonardo Betti, Caprili chiede di fare «fronte comune, rivedendo il programma nel senso di inserire elementi che siano all’altezza della situazione drammatica che la città sta vivendo. Una città che è ripiegata su se stessa...». Unità che - sottolinea Caprili - «non è un valore in sè, ma in quanto scandisce valori e cose da fare».
L’ex consigliere comunale elenca i punti che ritiene essenziali: «Un piano di rinascita della periferia, la messa in rete di tutto il mondo dell’associazionismo che opera nel sociale, la pedonalizzazione di parti importanti della città, con zone a traffico limitato e rilancio del trasporto pubblico locale. Ma anche l’azzeramento di tutte le società partecipate, mandare a casa consigli di amministrazione e di indirizzo, ripristinare la gratuità del servizio pubblico reso alla collettività. Ed infine una ricognizione di tutti gli spazi pubblici e di come sono utilizzati ed una parola chiara sulla valorizzazione del Parco come risorsa ma non per l’edilizia o il cemento...».
Resta, celata nell’operazione “mezzogiorno di fuoco” che vede lunedì il confronto decisivo Pd-Caprili, l’incognita di quella sinistra che non si riconosce nell’alleanza capitanata da Betti.
Da Sinistra critica, pronta a farsi da parte in presenza «di un polo alternativo al centrodestra e al centrosinistra, che potrebbe crearsi se Rifondazione dovesse riprendere la sua naturale collocazione a sinistra del Pd o se l'ex senatore Milziade Caprili, magari con il sostegno dei giovani del circolo della Caracol, sciogliesse i nodi in seno alla propria candidatura», fino - appunto - al circolo di Rifondazione “Caracol” che chiede il referendum degli iscritti sull’alleanza in vista delle amministrative di fine maggio.
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