Il Tirreno

Versilia

Piazzone, coordinamento unitario dei commercianti

di Donatella Francesconi
Piazzone, coordinamento unitario dei commercianti

Il mercato di piazza Cavour d’ora in poi parlerà con una sola voce Ma la crisi morde e molti banchi sono chiusi o non pagano da mesi l’affitto

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VIAREGGIO. Un coordinamento unitario dei commercianti del mercato di piazza Cavour, per far valere ad una sola voce le ragioni del Piazzone. Si è conclusa così, ieri mattina, l’assemblea dei commercianti del Centro commerciale naturale della città. Voto per alzata di mano, ma nessuno dei presenti all’incontro in Municipio si è detto contrario. Insomma, il Piazzone tenta di rimettere insieme i pezzi dopo i quattro anni di amministrazione Lunardini che hanno visto le voci del mercato frammentarsi tra i seguaci del centrodestra, pronti a credere al “verbo” degli assessori Bucciarelli e Cima, e quelli del centrosinistra. In mezzo, l’esperienza del Consorzio “il Pellicano”, costituitosi con il “bollino” della Regione ma sempre più in difficoltà nell’organizzare iniziative a causa del peso della crisi, da una parte, e della burocrazia dall’altra.

Rispetto al presidio sotto il Municipio di inizio anno - è stato detto ieri - la situazione dei bagni pubblici sembra risolta, c’è maggiore vigilanza nella zona, mentre la verifica sulle superfici effettivamente occupate dai banchi non è ancora stata avviata. Ma su questo più di un commerciante è contrario: al Piazzone non si batte un chiodo e pensare di dover fare fronte anche ad eventuali multe della polizia municipale è impensabile.

Giudizio negativo anche sulla vicenda, tutta aperta, del rifacimento dei banchi come da progetto Piuss finanziato in parte dalla Regione ed in parte dal Comune. «Il Piuss è una favola brutta», commentano amareggiati i commercianti del mercato. Molti dei quali - viene ricordato - «con una mano approvavano il progetto e con l’altra mettevano in vendita i banchi».

Già. Perchè tra i problemi principali che affliggono il mercato di piazza Cavour c’è quello dei tantissimi chioschi chiusi. Che si sommano a quelli che sono in ritardo con il pagamento dell’affitto. Che si aggiungono a quelli aperti, ma con giornate in cui - come si dice - non si fa la prima.

In questa situazione c’è, tutta aperta, la ferita delle pescherie non ancora aperte, anche se assegnata come da bando del Comune. L’Ente pubblico non ha i fondi necessari ad effettuare i lavori che sono a suo carico. Gli assegnatari si sono offerti di procedere in proprio, scalando l’ammontare dall’affitto dovuto. Una soluzione non praticabile, così la risposta del Comune, perché non prevista dal bando. Risultato: i fondi rimangono chiusi e aggiungono degrado a degrado.

Eccolo qui il Piazzone di tutti i giorni. Quello che - ha voluto sottolineare con forza Guglielmo Portaluppi, che da qualche tempo si è messo a disposizione dei propri ex colleghi - «non esiste più se continua nella contrapposizione». Anche Emanuele Pasquini (Confesercenti) ha voluto richiamare all’unità: «Il fatto nuovo è che siamo tutti insieme, oggi. Perché la frammentazione di voci non ha certo aiutato in questi anni...».

Ad ascoltare la voce di una delle zone storiche del commercio e dell’economia cittadina, ieri mattina, si sono fatti vedere in Municipio i candidati a sindaco del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago, Massimiliano Baldini, del Movimento Cinque stelle, Max Bertoni, del centrosinistra Leonardo Betti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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