Italia
Strage, in arrivo i fondi per i feriti gravi
Sono 101 le richieste che il Comune ritiene abbiano i requisiti per ottenere l’elargizione. Per un totale di 1.529mila euro
VIAREGGIO. Hanno fatto domanda in 127 (vedi elenco in questa pagina) ma il Comune - tra la fine dell’amministrazione Lunardini ed il governo del commissario straordinario - ritiene che solo 101 siano le istanze in possesso dei requisiti richiesti. Si sta per chiudere, con questi numeri, il “capitolo” della assegnazione dei fondi della Legge Viareggio. Un provvedimento - fortemente voluto dai familiari delle 32 vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, appoggiati dai parlamentari locali (Manuela Granaiola per prima) - con il quale il Governo nazionale ha stanziato 10 milioni di euro per accompagnare i familiari delle vittime ed i familiari gravi e gravissimi verso il processo. Evitando così che qualcuno si sentisse in qualche modo costretto dalle condizioni economiche post strage ad accettare i risarcimenti offerti dalle assicurazioni, perdendo così la possibilità di costituirsi parte civile.
Ieri il commissario straordinario, Domenico Mannino, ha firmato la richiesta d'intesa sulla bozza di ordinanza inviata alla Regione per le "elargizioni speciali" ai feriti gravi previste dalla legge (la 106 del 2010).
I beneficiari - spiega una nota diffusa dal Comune - «sono stati divisi in due raggruppamenti. Il primo - composto da 8 persone a cui sarà erogata la somma di 19.751,17 euro ciascuno (per un totale di 158.009,36 euro) - vede accolta la richiesta di indennità aggiuntiva per stato di necessità, fissata in 5 mila euro. Nel secondo gruppo rientrano invece 93 persone, alle quali sarà assegnato l'importo di 14.751,17 euro ciascuno (per un totale di 1.371.858,79 euro), che non hanno avanzato richiesta di indennità aggiuntiva per stato di necessità o che hanno presentato una certificazione Isee soprasoglia».
La somma a disposizione del procedimento relativo ai feriti gravi - spiega ancora il commissario straordinario - «è residuale rispetto alle elargizioni erogate per i familiari delle vittime, per i lesionati gravissimi e per quanti rientrano nella estensione dei beneficiari prevista dalla Legge 107 del 2012 (parenti entro il terzo grado di parentela). Pertanto, la somma da erogare, accerta in entrata e vincolata per la spesa, ammonta a 1.529.868,15 euro».
Nella nota c’è una precisazione che meriterebbe di essere meglio spiegata: «Le liquidazioni potranno essere suddivise per scaglioni per ragioni contabili», si legge. In realtà la Regione ha trasferito al Comune otto dei dieci milioni delle legge Viareggio. Trattenendo nelle mani del commissario per la ricostruzione, Enrico Rossi, solo le somme destinati ai parenti entro il terzo grado, come da modifica della legge. Il denaro, dunque, è nelle casse del Comune. Oppure no? Quali sono le «ragioni contabili» che potrebbe far slittare i pagamenti?
L'iter procedurale - che ha comportato la valutazione di documentazioni cliniche relative a lesioni sia fisiche che psichiche - è stato molto complesso - sottolinea la nota di Domenico Mannino - «e ha visto il coinvolgimento, tra gli altri, del servizio di Medicina legale dell'Asl Versilia, della Regione e dell'Avvocatura distrettuale dello Stato, cui va il ringraziamento dell'amministrazione di Viareggio per la puntuale e valida collaborazione fornita».
Il sindaco Lunardini, viene ricordato, con disposizione sindacale numero 13 dell'8 giugno 2012, ha modificato il termine dei sei mesi per la certificazione da produrre accertante lo stress subito. «Infatti alcuni approfondimenti hanno evidenziato che il "disturbo post-traumatico da stress" può avere un esordio ritardato. Sono stati pertanto riammessi al procedimento - a seguito di parere specifico dell'Avvocatura distrettuale di Stato - coloro che hanno potuto produrre un'adeguata certificazione medica a sostegno della "insorgenza tardiva" della lesione o del disturbo provocati dall'impatto diretto con il disastro ferroviario (vale a dire oltre i 6 mesi dalla data dell'incidente).
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