Passaggio di mano Talamoni-Benetton: riaprono i negozi
Si parte con il punto vendita della Galleria Nettuno I sindacati: «Sono stati tutelati 60 posti di lavoro»
VIAREGGIO. S’alza il velo sulla riorganizzazione dei negozi marchiati Benetton, dopo che la famiglia Talamoni qualche settimana fa aveva confermato l’intenzione di cederli agli industriali trevigiani: a farsene carico – personale incluso – sarà la società lombarda Milano Report, srl controllata al 100 per cento dai Benetton, che l’acquisirono nel 2010 dall'imprenditore Antonio Percassi, “il” Fernando Talamoni lombardo, che, dopo il primo negozio United Colors aperto a Bergamo tre decenni fa, è stato uno dei principali partner di Ponzano Veneto. Milano Report riaprirà nel giro di breve i quattro punti vendita viareggini che la famiglia Talamoni ha ceduto. E si diradano anche le nubi che si erano addensate sul futuro del personale in forza sui punti vendita oggetto dell’operazione: con in mano un accordo di recente siglato proprio con la società milanese della galassia Benetton, i sindacati sostengono che «sono stati tutelati i circa 60 addetti alle vendite» di tutti gli shop versiliesi.
L’agenda delle inaugurazioni. Dopo settimane di vendita straordinaria e alcune di saracinesche abbassate, gli scaffali si riempiono nuovamente di felpe e maglie. La prima vetrina ad illuminarsi sarà quella della Galleria Nettuno, il punto vendita di pregio sui quali s’era mormorato che Zara ci avesse messo su gli occhi: il taglio del nastro è previsto per questo fine settimana. Passiamo ai due store di via Battisti: porte aperte tra l’11 e il 16 marzo per 012; l’altro, riprenderà le vendite tra il 18 e il 23 marzo, come lo shop Sisley di viale Marconi.
Cercansi commesse. Sulle vetrine, oltre al messaggio di prossima apertura, si annuncia il reclutamento di personale. «Cerchiamo persone con talento, professionalità e passione per il lavoro. Inviaci il tuo curriculum a selezione@benetton.it » è ciò che si legge. Sarebbe davvero una buona notizia se gli industriali trevigiani – che negli anni hanno ampiamente diversificato il loro business, passando dai pantaloncini e dalle t-shirt al settore della mobilità (aeroporti, autostrade, finanche autogrill) – avessero intenzione di assumere. Dalla sede milanese della Milano Report, precisano: «Accogliamo candidature spontanee. Ogni curriculum sarà ricevuto e “gestito”». In altre parole, non c’è alcun via libera alle assunzioni, ma è ragionevole pensare che con la stagione estiva si possa aprire qualche margine.
L’operazione. Prima che la crisi deflagrasse, i Talamoni avevano 45 negozi da Sestri Levante a Firenze, passando per La Spezia, Carrara e Massa , Viareggio - dove hanno il loro quartier generale - Pistoia, Montecatini, Pontedera, Livorno. L’operazione che consiste nel restituire al gruppo di Ponzano Veneto tutti i punti vendita eccezione fatta per qualche outlet, per i negozi Valentino e per le boutique Guess, si configura come una cessione di ramo d’azienda. Va da sè che – salvo colpi di spugna – i dipendenti sono tutelati dall’articolo 2112 del Codice civile, che stabilisce che, in caso di cessione, ogni lavoratore mantiene il diritto al posto di lavoro e deve essere traghettato in seno al nuovo acquirente. «Il 26 febbraio – conferma Giovanni Sgrò, Uil-Uiltucs – è stato firmato un verbale di accordo con Milano Report: tutti i 57 dipendenti versiliesi transitano nella nuova società».
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