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Ascensore rotto, i residenti minacciano presidi no-stop

Ascensore rotto, i residenti minacciano presidi no-stop

PIETRASANTA. Un presidio, permanente, di protesta davanti al municipio per dire no «all'indifferenza di chi, da un anno a questa parte, non ha messo mano al portafoglio per riparare l'ascensore del...

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PIETRASANTA. Un presidio, permanente, di protesta davanti al municipio per dire no «all'indifferenza di chi, da un anno a questa parte, non ha messo mano al portafoglio per riparare l'ascensore del palazzo dove abitiamo». Parole, quelle a firma di alcuni inquilini dell'edificio Erp di via Ficalucci, che si accompagnano a una lettera, di protesta e amarezza, inviata nei giorni scorsi al sindaco Domenico Lombardi.

La storia l’avevamo raccontata nelle scorse settimane. E nonostante la presa di posizione del sindaco Domenico Lombardi – che aveva chiesto un impegno economico diretto da parte di Erp, proprietaria dell'edificio – ad oggi la vicenda è ancora senza soluzione.

Stiamo parlando di un edificio, disposto su quattro piani e abitato da otto famiglie, dove in particolare due inquilini, per gravi problemi fisici e di deambulazione, proprio a causa dell'ascensore guasto, sono costretti a vivere da reclusi fra le mura di casa.

«Nella nostra palazzina ci sono persone avanti con gli anni – ci spiegarono Dora Mazzucchi e Alberto Tosi – ma finché la salute, pur con mille “acciacchi”, ti sostiene, le scali riesci a farle, ma è un’altra questione per chi è costretto a muoversi su una carrozzina o per chi è cardiopatico, o ancora, per chi si muove con grandi difficoltà».

Da marzo dello scorso anno – raccontano i condomini – l’ascensore è stato bloccato: i tecnici hanno ritenuto che sia pericoloso utilizzarlo. È usurato e necessita di tutta una serie di lavori: «e questo è per noi – dicono – motivo di serio disagio. Erp ci ha riferito che per rimetterlo in funzione servono oltre 11mila euro di spesa: lavori che, sempre a parere di Erp, rientrano nell'ordinaria manutenzione e che spetterebbero quindi a chi abita fra queste mura. Ma come fa una famiglia, che regolarmente paga la retta di locazione e che ha difficoltà ad arrivare, di questi tempi, a fine mese, a tirare fuori più di mille euro, per far aggiustare l’ascensore?».

« Nel nostro piccolo – aggiungono – e ci riferiamo proprio alla manutenzione ordinaria, contribuiamo già con spese mensili e ci facciamo carico dei lavoretti minori; ma un ascensore con le funi usurate, il quadro elettrico e il motore che non vanno e che è stato certificato come pericoloso deve essere riparato dagli enti competenti».

Richieste a cui il sindaco Lombardi e l'assessore al sociale Pietro Lazzerini hanno provato a dare soddisfare, chiedendo un intervento diretto di Erp che, dopo una prima disponibilità, non ha però fatto cominciare i lavori.

Da qui la collera e la ventilata protesta, già a partire dai prossimi giorni, di una rappresentanza degli inquilini: è quella stessa irritazione che emerge fra gli amministratori che ieri mattina hanno sollecitato dinuovo Erp a mantenere gli impegni presi. «Ci hanno assicurato che la problematica sarà risolta a breve» assicura l'assessore Lazzerini. Non resta che attendere.

(l.b.)

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