Il Tirreno

Versilia

La Dogana contro i bagni di Marina

La Dogana contro i bagni di Marina

Chiedono di rimuovere tutti i cancelli degli stabilimenti che non sono autorizzati esplicitamente

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA. Un fatto è certo: quelle barriere, leggi cancelli, sbarre, siepi, ed altre ostruzioni in genere, posizionati agli ingressi degli stabilimenti balneari di Marina sono finiti nel mirino della Dogana. Motivo? La loro presenza non solo ostacolerebbe il libero accesso all’arenile, ma rappresenterebbe un’ostruzione alla visuale del mare. Da qui il coinvolgimento nella questione degli uffici comunali per un chiarimento definitivo sulla liceità o meno del posizionamento degli stessi cancelli e ancora un incontro, fra amministratori e categoria dei balneari, andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri, per fare il punto della situazione. A rendere ancora più complicato il tutto c’è che il Pua, il piano di utilizzo degli arenili non prevede in questo momento, sempre sulla fascia di litorale compresa fra Fiumetto e Focette, la presenza di barriere agli accessi. E allora perché ci sono da decenni a questa parte e perché ancora il problema viene sollevato solo oggi? In realtà la Dogana, da sempre, vuole essere messo nelle condizioni di poter effettuare ogni controllo in modo immediato e diretto sulla spiaggia, senza dover fare i conti con un cancello di uno stabilimento balneare, ad esempio, chiuso a doppia mandata. Ma se ognuno di noi sempre oggi si reca sul lungomare il più delle volte non è nelle condizioni di accedere all’arenile – fatta eccezione per i passi a mare – proprio perché all’ingresso va ad imbattersi contro sbarre e quant’altro: da qui il rischio di una sanzione a carico dei concessionari e di una conseguente rimozione dell’ingombro senza dimenticare che per posizionare sempre un cancello serve un’autorizzazione edilizia da parte del Comune. In poche parole una situazione ingarbugliata, dove si scontrano due ‘ correnti di pensiero’ opposte: chi dice che, a prescindere, in assenza di una precisa indicazione del Comune, cancelli e sbarre non ci devono essere e che dalla strada alla spiaggia il passaggio, attraverso il Bagno, va garantito e chi, al contrario, puntualizza che là dove i cancelli e le sbarre, così come le siepi o altre barriere sono facilmente rimuovibili o ‘ attraversabili’, il problema non si pone. Nelle scorse settimane il vice-sindaco Luca Mori e ancora il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, si sono recati in Capitaneria proprio per valutare i risvolti di una querelle che sta creando qualche apprensione e ‘ mal di pancia’ di troppo fra i concessionari. I quali giustificano la necessità dei cancelli i come un elemento di dissuasione e ancora di protezione contro i furti e danni. Motivazione plausibile, per carità, ma resta da capire se la normativa in vigore verrà loro in soccorso o se ancora dovranno fare i conti con tutta una serie di avvii di procedimento a firma di Dogana e Comune.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web