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Perico (Banco Popolare): «Di questo territorio ci interessa tutto»
Imprenditori (e non solo del turismo) tenete conto di quanto segue: alla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno Viareggio interessa. Eccome. È lo stesso direttore territoriale della Cassa,...
Imprenditori (e non solo del turismo) tenete conto di quanto segue: alla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno Viareggio interessa. Eccome.
È lo stesso direttore territoriale della Cassa, Roberto Perico (nella foto), a dirlo senza mezzi termini. «Siamo molto interessati a tutto ciò che si muove a Viareggio - dice il dirigente - Oggi è impensabile che un territorio prosperi senza gli istituti bancari: ma vale anche il viceversa»
Beneficenza le banche non ne concedono – «Questo mai ..» conferma tra il serio e il faceto il manager – non la facevano negli anni in cui l’economia tirava, figuriamoci in questo momento.
È cosa abbastanza scontata, però, che come i clienti hanno bisogno che la banca dia via libera a un’apertura di credito, alla concessione di un fido, o a trattamenti agevolati, la banca ha bisogno dei clienti; quindi, è bene prendere al volo quelle occasioni in cui un istituto guarda con un occhio di riguardo ad una categoria piuttosto che ad un’altra.
Uno degli aspetti dei plafond architettati dalla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno per commercianti, balneari e albergatori riguarda il fatto che – per godere delle agevolazioni creditizie messe a disposizione – non c’è alcun bisogno di passare dai cosiddetti confidi, i consorzi di garanzia. Nonostante in Toscana operino consorzi di garanzia di tutto rispetto – persino la Regione ne ha creato uno in house per andare incontro alle esigenze del mondo dell’impresa, ma ci sono anche i consorzi di garanzia del mondo imprenditoriale stesso – rimangono abbastanza laboriose le procedure per avere il nulla osta dall’istituto bancario presso cui il confidi garantisce l’imprenditore o il commerciante e, di conseguenza, il denaro liquido.
«Abbiamo apprezzato molto il fatto che per godere dei benefici previsti da questi plafond – valuta Carlo Monti, presidente dell’Associazione Balneari – non è necessario passare attraverso i fidi, procedura che di solito allunga i tempi di erogazione dei finanziamenti richiesti».
Le agevolazioni della “Cassa” dovrebbero dare una boccata di ossigeno ai commercianti reduci da un Natale tra i peggiori degli ultimi decenni (sul fronte delle vendite); potrebbe dare una spinta agli albergatori per l’apertura della prossima stagione estiva; e potrebbe rappresentare un vero e proprio humus per i balneari che continuano ad essere alle prese con il rischio della messa all’asta – nonostante la proroga portata a casa di recente – delle loro attività; rischio che zavorra la loro propensione ad investire.
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