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Camel ponce super, in seimila brindano ma senza esagerare
Nessun eccesso secondo i vigili in azione tutta la notte Ordinanze rispettate, ora si guarda alla festa di S. Silvestro
PIETRASANTA. Un pienone d'altri tempi, di quelli che non si vedevano da anni dalle parti del centro storico. Oltre 6 mila persone, la vigilia di Natale, hanno fatto volume e colore nel centro storico per il rito del Camel Ponce. Un rendez-vous, per effetto anche del passaparola e nel segno della tradizione, che ha contagiato non solo i versiliesi, ma anche chi ha deciso di fare tappa all'ombra, neppure troppo gelida, del Duomo, venendo da Lucca, Pisa e Carrara.
Grandi numeri. Un successone, quindi, nonostante la “concorrenza” dei simil-eventi organizzati da Forte dei Marmi e Camaiore, e nonostante la scia di polemiche che ha accompagnato l'happening a cielo aperto. Polemiche – soprattutto innescate dal malumore dei parroci versiliesi per la concomitanza del camel ponce con la messa della mezzanotte – che hanno portato in dote al centro città un discreto numero di vigili - sei quelli effettivamente operativi - e ancora di carabinieri e poliziotti.
Tutto liscio. «Per quanto ci riguarda - riferiscono dal Comando - non abbiamo avuto segnalazioni particolari: tutto si è svolto nel migliore dei modi. Tanta gente, sin dalle 23 e fino alle 3, 4 del mattino, ma non abbiamo avuto notizia di eccessi, né ne abbiamo riscontrato. Del resto – dettagliano ancora – avevamo messo a disposizione di una cinquantina di esercenti tutti i dettami dell’ordinanza che richiama l’attenzione sul divieto di somministrare alcol ai minori, rispetto dell'orario di chiusura dei locali, eventuali episodi di vandalismo».
Unico eccesso la musica. «A parte un bar che ha un po' esagerato con il volume – precisano gli agenti – per un'immediata richiesta all'esercente di abbassarla, è stata una notte tranquilla. Anzi, un centinaio di persone, un po' per esigenza e un po' per curiosità, si sono sottoposti spontaneamente all'alcol test. Il servizio di prevenzione ha funzionato».
Family ponce. In piazza Duomo e via Mazzini, tante famiglie: mamme e babbi con figlioletto in braccio; ma anche tanti giovani molti dei quali hanno raggiunto Pietrasanta in treno o in bicicletta: questo a testimonianza che un certo messaggio sui rischi legati agli abusi è passato.
Bevute in sicurezza. «È stata la riprova – commenta Michele Bartoli del bar Pietrasanteseche – il camel ponce è una festa gioiosa, dove la gente si ritrova nel centro cittadino per farsi gli auguri e brindare. Possiamo essere tutti soddisfatti, e per tutti – puntualizza – non mi riferisco solo a noi esercenti, ma anche agli amministratori e agli stessi frequentatori della nostra città».
La Pietrasanta che attrae. «La nostra città – continua Bartoli – si è confermata anche in questa circostanza, crocevia di riferimento dell'intera Versilia».
Qualche schiamazzo. Un po’ di frastuono era inevitabile, visti anche i numeri delle presenze. E i residenti della Piccola Atene come hanno reagito a questa “invasione” ? Bene, a parte qualche lamentela episodica: «Non è gradevole trovarsi sotto la finestra di casa persone che urlano – dicevano ieri mattina due abitanti di via Stagi – e che poi si mettono a fare i bisogni davanti al tuo ingresso. Questa è la realta ..» anche se c’è da aggiungere che la frequenza di questi episodi è stata sicuramente inferiore rispetto al passato, anche recente. E adesso tutta l'attenzione è rivolta alla prossima iniziativa, quella di San Silvestro, che riproporrà piazza Duomo in versione festaiola: fra spumante, nuovi brindisi e balli. C’è da augurarsi che il camel ponce 2012 sia preso a modello.
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