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«Controlli già rafforzati Stop allo sciacallaggio»

«Controlli già rafforzati Stop allo sciacallaggio»

Dura replica del sindaco Mungai agli attacchi sulla questione sicurezza «Telecamere e più vigili e carabinieri: gli altri hanno fatto solo demagogia»

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MASSAROSA. «I controlli per la sicurezza sul territorio di Massarosa sono stati potenziati e abbiamo anche installato telecamere. I furti stanno gettando angoscia, ma noi abbiamo lavorato per prevenirli». L’ultima rapina casalinga con aggressione a Quiesa diventa oggetto di un acceso dibattito politico. A intervenire - dopo essere stato chiamato in causa dal suo predecessore Fabrizio Larini, dall’Udc e dalla Lega - è il sindaco Franco Mungai

«L’amministrazione - afferma Mungai - non solo è consapevole della gravità dei problemi ma è impegnata, ogni giorno, nel fare tutto il possibile, attraverso un costante diretto rapporto con le autorità di pubblica sicurezza e le forze dell’ordine». Per Mungai però la situazione è peggiorata alivello nazionale e le colpe non possono ricadere sulle amministrazioni locali. «Chi ci attacca su questo punto - dice il primo cittadino - fa sciacallaggio politico di bassissima legasoprattutto persone che hanno governato facendo demagogia e non hanno risolto un problema».

Poi Mungai passa a elencare le azioni intraprese dall’amministrazione sul fronte sicurezza. « Abbiamo installato telecamere in più punti del territorio comunale - spiega Mungai - e consentito il potenziamento dell’organico dei Carabinieri ( 4 unità) grazie ad un accordo con l’Arma a seguito della messa a disposizione di locali, abbiamo potenziato il corpo dei vigili urbani con assunzione a tempo determinato ( 4 unità) , stante lo scandaloso divieto di assumere vigili deciso dall’ ex ministro Tremonti. Con tali potenziamenti è stato garantito un sistema senza precedenti di pattugliamenti notturni, con una presenza delle forze dell’ordine del territorio senza paragone con il passato».

Poi il sindaco replica anche a Larini sulla questione dei ritardi sulla costruzione della nuova caserma dei carabinieri. «L’operazione urbanistica varata dall’amministrazione Larini dopo dieci anni di cincischiamenti - commenta - si è rivelata inattuabile per la contrarietà dei proprietari delle aree interessate che hanno fatto ricorsi e perché l’operazione è stata legata al recupero del Fornacione, recupero che la proprietà non è stata fin qui in grado di attuare. Per questo abbiamo dato l’indirizzo di trovare una diversa soluzione all’interno del nuovo regolamento urbanistico, che sarà varato a cavallo della prossima estate. Il pessimo gusto, la demagogia, la mancanza di argomenti con i quali, in particolare Alberto Coluccini, ma ora anche altri, esternano dopo ogni episodio criminale, sono un’offesa oltre che all’intelligenza delle persone anche al buon gusto e alla civiltà dei rapporti politici».

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