Il Tirreno

Versilia

Granaiola si ricandida, ma spunta Corsetti

di Donatella Francesconi
Granaiola si ricandida, ma spunta Corsetti

Corsa a due in casa del Pd viareggino. Per la Versilia se la giocano il sindaco di Stazzema ed il vice sindaco di Pietrasanta

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VIAREGGIO. Due in corsa per un posto di parlamentare: Manuela Granaiola, senatrice uscente, sarà affrontata - salvo marcia indietro dell’ultimo momento - da Alberto Corsetti, segretario della Federazione versiliese del Pd. Canidatura “benedetta” da una riunione dei bersaniani che si è tenuta sabato. Corsetti, interpellato, dichiara: «Fino a quando non ci saranno le regole dettate dal partito a livello nazionale la candidatura non c’è...Ma martedì ci sarà...».

Le regole arrivano oggi e qualcosa già trapela: i sindaci sotto i 5mila abitanti potranno candidarsi (quindi via libera a Michele Silicani che da un anno abbondante si sente “in corsa”), ogni territorio dovrà portare 5 o addirittura sei candidati, sarà prevista l’alternanza uomo/donna nell’elenco delle candidature.

Corsetti, per prenotare un biglietto con destinazione Roma, dovrà raccogliere le firme. Manuela Granaiola no. «I parlamentari che lavorano - commenta la senatrice che non si è mai fatta problema di dire quello che pensa, e l’ha detto chiaro e tondo nei confronti dell’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, che il Pd nazionale “coccola”) - si fanno le primarie in tre giorni...I “nomi” del partito, invece, hanno garantito il posto nel listino...Così va la politica in questo Paese».

Oltre a Granaiola, Corsetti e Silicani (tutti di area bersaniana), la Versilia vedrà la candidatura di Luca Mori, vice sindaco di Pietrasanta, renziano convinto, quella di Bruna Dini (Camaiore) ed ha annunciato di voler giocarsela anche Gianfranco Antognoli, bancario in pensione, che ha spiegato al “Tirreno” di voler «rappresentare la società civile». Ma, una volta che oggi le regole saranno sul tavolo, più di un esponente del Pd della Versilia potrebbe accarezzare il “pensierino” di salire sul treno verso la Capitale.

E se l’area bersaniana ha comunque più possibilità di riuscire a staccare il biglietto vincente, non è detto che la corsa di Mori non finisca per essere “sacrificata” sull’altare degli accordi nel Pd viareggino alle prese con i sette “personaggi” in cerca d’autore. Giovedì scadono i termini per raccogliere le firme a sostegno della candidatura a sindaco, nelle primarie che potrebbero tenersi il 6 gennaio. Primarie che nessuno ha davvero voglia di fare. Così che i voti “renziani” diventano l’ago della bilancia, quelli che ogni candidato vorrebbe per sé. Alla fine, il nominativo unitario potrebbe essere davvero quello che riesce ad accaparrarseli nei convulsi intrecci di questi giorni. Ed un accordo bersaniani-renziani per il sindaco di Viareggio potrebbe essere “pagato” con un deputato di area Bersani.

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