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Dai 6 agli 8 milioni di tagli: l’annuncio ieri ai sindacati

VIAREGGIO. L’arte di non dire ai cittadini quello che hanno diritto di sapere, viste le nubi di tempesta che si aggirano sulla sanità toscana e, dunque, sulla salute di tutti. Incontro, ieri mattina,...

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VIAREGGIO. L’arte di non dire ai cittadini quello che hanno diritto di sapere, viste le nubi di tempesta che si aggirano sulla sanità toscana e, dunque, sulla salute di tutti. Incontro, ieri mattina, tra Asl, sindacati confederali (impegnati nei giorni scorsi in tre giorni di presidio sotto l’ospedale Versilia) Società della salute, Conferenza dei sindaci. Nessuno a rappresentare Viareggio e tantomeno nessuno - né il commissario prefettizio, né il suo numeroso gruppo di collaboratori - che abbia sentito l’esigenza di affidare la delega al presidente della Conferenza dei sindaci, Ettore Neri. Per due righe di spiegazione dell’incontro, una mezza giornata.

Per annunciare che l’incontro aveva al centro «le prospettive della sanità versiliese per l'anno 2013, alla luce dei previsti interventi di riorganizzazione del Servizio sanitario regionale». Ma che - nonostante i tagli annunciati e ormai rispaputi - «l'obiettivo comune è quello di garantire tutti gli attuali livelli di assistenza, sia nel settore sanitario che in quello socio sanitario e sociale, pur nel doveroso rispetto dei vincoli di bilancio ed alla luce della riduzione attuale delle risorse».

Al termine della riunione non poteva mancare il consueto epilogo: un tavolo. «Di informazione e consultazione preventiva su tutte le tematiche suddette, che consenta alle parti sociali di essere costantemente informati e partecipi delle scelte che saranno adottate». Insomma, sforbiciate a raffica ma almeno si avverte...

E non è un’ipotesi polemica, ma un dato di fatto. Perché, al di là delle parole di circostanza, il dato messo - appunto - sul tavolo ieri mattina è stato che rispetto al 2012 il taglio che l’Azienda sanitaria della Versilia dovrà operare si aggira tra i sei e gli otto milioni di euro.

Una volta che la Asl avrà più chiari - così spiega Ettore Neri - «le linee lungo le quali operare provvederà ad informare sindaci e sindacati». Che ieri sembrano essersi trovati d’accordo e stretti intorno all’Azienda sanitaria uniti su un punto: vietati gli allarmismi, non c’è alcuna prospettiva di chiusura dell’ospedale, non ci sarà perdita dei posti di lavoro.

Se ne saprà di più non appena passate le feste natalizie,continua Neri, che aggiunge: «Mi aspetto cose molto ragionevoli e sono fiducioso nei confronti di Baldacchini». Un ottimismo che nasce, per esempio, dal fatto che «è stato lo stesso direttore generale della Asl ad esporsi nel negare una possibile riduzione dei servizi territoriali che andranno, anzi, potenziati come indicato dalla stessa Regione». Regione che non “molla”, però, sul fatto che il potenziamento debba servire per “alleggerire” (e prima o poi andrà spiegato come) le strutture ospedaliere. Per quanto riguarda, infine, il destino della Società della salute - che non avrebbero dovuto superare in vita la fine del 2012 - è tutto rinviato a fine marzo quando la Giunta regionale presenterà al consiglio la proposta di modifica della legge istitutiva.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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