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I russi spendono sempre di più
Un’indagine di Global Blue conferma che nel 2012 i turisti moscoviti hanno continuato a fare shopping con disinvoltura
FORTE DEI MARMI. I russi a Forte spendono sempre di più: 870 euro è la media degli scontrini rilasciati nei primi otto mesi del 2012 da boutique e ristoranti intorno alla Piazzetta. Sbagliano i gestori di Travel.ru, il più importante portale russo di informazioni sui viaggi, quando scrivono che «Rimini è la meta preferita dai russi nel Mediterraneo centrale». Ma ammettiamo che sia così: la Perla della Versilia non deve comunque sentirsi spodestata dal suo ruolo di meta-principe del turismo proveniente dagli Urali, perché se i russi si divertono a giocare a beach volley sulla riviera romagnola, è a Forte che vengono per aprire il portafoglio con la maggior disinvoltura. Lo dice Global Blue, authority in fatto di monitoraggio del tax free, il termometro che misura il valore dello shopping dei turisti che provengono dall’Extra Europa.
Global Blue e Touring Club Italiano hanno recentemente presentato i risultati dell’indagine annuale relativa all’andamento degli acquisti tax free nei primi otto mesi 2012. Primo dato: Forte dei Marmi incassa il 75% dei soldi che i globe shopper – cioè quei turisti, per lo più russi, che viaggiano soprattutto per comprare – spendono in tutta la Versilia. E la sua quota, nei primi otto mesi dell’anno, e rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è addirittura cresciuta: del 15,3 per cento.
Non solo. Aumenta anche l’importo medio degli scontrini: di una quota pari al 7,6%, e cioè dai 756 euro del 2011 agli 870 del 2012. Non male, dato che da mesi si dice che la crisi mondiale induce a una maggiore oculatezza anche chi non avrebbe necessità di risparmiare.
Sulla riviera romagnola, invece, si verifica un altro trend: i russi la prendono d’assalto, ma il valore medio degli scontrini – nel 2012 e rispetto al 2011 – si corrode (anche se si poco, -0,7%).
Forte non ha dunque nulla da invidiare a Rimini. E più che alla concorrenza sferrata dalla riviera romagnola, il gioiello della Versilia dovrebbe guardarsi dall’appeal esercitata sui “sudditi” di Putin da Cervia: è a due passi da Milano Marittima, infatti, che i turisti dell’ex Urss spendono di più: in media 1.500 euro.
Difficile capire il perché si concentri lì il top della spesa. Gli esperti sostengono che si dovrebbe mettere il naso nelle shopper degli acquirenti stranieri per capire che cosa i russi acquistino a Cervia che a Forte non trovano. Non rimane che commissionare un’indagine ad hoc. Potrebbe essere una spesa ad alto tasso di profitto.
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