I papà fanno l’olio per la scuola
Olive raccolte nel cortile della scuola. Con il ricavato si comprano gli strumenti didattici a Vallecchia
PIETRASANTA. Il cortile della materna di Vallecchia, generoso per piante di olivo abbandonate purtroppo da anni, deve essere sembrato uno spreco assurdo ed un'occasione persa, ai genitori dei bambini chiamati a frequentare quella stessa scuola.
E del resto i tanti uliveti abbandonati in tutta la Versilia rappresentano un autentico spreco della nostra terra.
E così babbi e mamme, letteralmente ' armati’, di rete, bastoni e sacchi, hanno deciso di « mettere a frutto» quel piccolo patrimonio, raccogliendo le olive per poi trasportarle in un frantoio e dare così il via alla spremitura di rito.
Risultato finale dell’iniziativa?
Diverse decine di bottiglie contenenti un olio extravergine di oliva, a quanto pare, di assoluta qualità.
Bottiglie preziose che fra qualche settimana, durante la fiera di paese, il 26 dicembre a Vallecchia è Santo Stefano, la festa del patrono, metteranno in vendita sui banchi della grande fiera.
« E il ricavato sarà utilizzato per l'acquisto di materiale didattico di vario genere di cui oggi spesso siamo sprovvisti. Ma quel denaro servirà per regalare alla scuola anche giochi educativi per bambini.
« Scuola che ha sempre meno fondi a propria disposizione: questa iniziativa portata avanti dai genitori è sicuramente utile, ma, al tempo stesso, mirabile dal punto di vista etico. Non posso che elogiarli e ringraziarli pubblicamente» spiega Sandro Orsi dirigente del Comprensivo Pietrasanta 1, con 10 plessi scolastici in dote insieme ad una marea di problemi da gestire nel quotidiano.
Problemi che accomunano tante, troppe scuole italiane e che spingono gli stessi dirigenti ad ingegnarsi.
Qualche settimana fa proprio Orsi ci mise a conoscenza del suo progetto di ricerca sponsors finalizzato all’acquisto di libretti scuola-famiglia e ancora di sapone e detersivo, genere di prima necessità che scarseggia in diverse sedi.
« Giovedì scorso una delegazione dei genitori mi ha regalato una bottiglia di questo olio prezioso, che ho già utilizzato per il condimento e che mi sembra decisamente buono. Sempre questi genitori, che hanno raccolto per un'iniziativa condivisa dagli insegnanti della materna, oltre 4 quintali di olive, mi hanno detto che su molte piante, mai potate nel frattempo, c’è ancora molto da raccogliere.
«Ad ogni modo il materiale acquistato grazie al ricavato della vendita effettuata durante la fiera, sarà di grande utilità per docenti e bambini: ecco perché l'iniziativa di babbi e mamme merita l'elogio non solo della direzione didattica, ma di tutta la comunità» aggiunge Orsi.
In attesa di proporre le bottiglie di olio sui banchi della fiera di Santo Stefano, sempre dalle parti di Vallecchia, ma in questo caso alle scuole elementari della frazione, insegnanti, genitori e studenti, hanno deciso di ripetere analoga esperienza raccogliendo le olive " dalle 2 piante presenti nel giardino della scuola.
«In questo caso parliamo di un'iniziativa voluta per promuovere un progetto didattico dove e' stato spiegato ai bambini tutto il percorso che porta l'oliva a diventare olio da tavola - precisa Orsi - di certo un modo di fare lezione in classe, ancorato alla realtà, da apprezzare e rilanciare anche in altri contesti didattici».
Fin qui una bella storia di collaborazione fra scuola e genitori. Resta il problema delle ulive che non ri raccolgano più e restano sugli ulivi a marcire. Una ricchezza che sembra non interessate più neppure a noi versiliesi.
A parte significative e ammiravoli eccezioni, come i genitori della materna di Vallecchia dimostrano.
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