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Versilia

DOPO LE PRIMARIE

Lombardi: non lascio «Con Renzi 10% di destra»

Lombardi: non lascio «Con Renzi 10% di destra»

PIETRASANTA. «Le elezioni amministrative del 2015 sono lontane e non è il momento di pensarci. Bisogna amministrare l’oggi e lasciare perdere le ambizioni del domani». Venti di crisi a palazzo dopo...

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PIETRASANTA. «Le elezioni amministrative del 2015 sono lontane e non è il momento di pensarci. Bisogna amministrare l’oggi e lasciare perdere le ambizioni del domani».

Venti di crisi a palazzo dopo l’ultima tornata di primarie del centro-sinistra? Il sindaco Domenico Lombardi, che non abdica, ma rilancia, prova a fare chiarezza soprattutto sui suoi rapporti – problematici dal 2009, ndr – con il suo vice». «Con Mori e tutti gli altri componenti di giunta ci confronteremo, per una verifica amministrativa, la prossima settimana, ma non vedo difficoltà. Nessuno mi ha ventilato dimissioni e se comunque esistono vedute diverse, come normale in politica, le chiariremo parlando. E questo discorso vale per tutti, sottoscritto compreso, non solo per Mori». Le primarie hanno provocato qualche mal di pancia di troppo a Pietrasanta?

«Reazioni fisiologiche, ma la situazione mi sembra assolutamente sotto controllo: c’è stata grande partecipazione e sono più che soddisfatto dell’esito nazionale. I 137 voti di differenza, nel nostro Comune, fra Bersani e Renzi sono poca cosa: Renzi è stato votato da un 10% dell’elettorato di centro-destra che speriamo di mantenere. Bersani ha ottenuto invece diverse preferenze dai sostenitori di Vendola». Si parla di sue dimissioni in caso di mancato rispetto del patto di stabilità di fine anno: è così? « No, resto al mio posto anche se rischiamo di andare incontro ad un periodo molto duro . La nomina di un commissario sarebbe però ancora più gravosa per la città. Ho un mandato e lo porterò a termine».

Mori ha sottolineato l’esigenza di rinnovo della politica e di ricambio: come risponde?

«Coi fatti. Ho una giunta con un’età media di 42 anni e sto formando una nuova classe dirigente. Ma non voglio fare polemiche: avrei potuto parlare in tante occasioni, ma preferisco lavorare in silenzio, rispettando ogni ruolo con lealtà. Quella lealtà che non sempre è stata ricambiata. A chi mi riferisco? Ne parlerò con i diretti interessati. Sono stato l’unico, fra i sindaci della Versilia, a passare attraverso la nomina delle primarie, e per esercitare il ruolo di primo cittadino ho sacrificato famiglia e salute. Ricandidarmi? Ci rifletterò su al momento opportuno, non adesso».E’ previsto un rimpasto di Giunta? “ Non è nelle mie intenzioni, però una verifica, lo ripeto, è necessaria». Il confronto servirà a fissare anche tutta una serie di obiettivi: detto questo bisogna lavorare di più, in ogni settore. Giunta inclusa”. Prevede aperture alle minoranze? « E’ necessario parlarsi, stabilire dei punti di intesa anche con le opposizioni».

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