Il Tirreno

Versilia

Svaligiata la casa a noti commercianti di Lido di Camaiore

di Marco Pomella
Svaligiata la casa a noti commercianti di Lido di Camaiore

Loro a cena fuori, i ladri che hanno agito indisturbati «Da 20 anni paghiamo la vigilanza, nessuno è intervenuto»

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LIDO DI CAMAIORE. Quando sono rientrati in casa, venerdì notte, hanno trovato il cancello elettrico della villa sigillato con un grosso cavo metallico, la cassaforte smurata e l'eredità della mamma sfumata. Erano di sicuro professionisti i ladri che hanno fatto visita alla villa di Daniele Blengio e Gabriella Bonuccelli, nota coppia di commercianti di Lido. Che ora chiederanno i danni al loro istituto di vigilanza: «Hanno avuto ore per agire, incomprensibile perché i vigilantes non siano intervenuti».

Gabriella e Daniele, col loro figlio più piccolo, erano andati a cena in un vicino ristorante, e in casa non c'era l'altro figlio. Di casa, una villa in una traversa della via Italica a Lido, sono usciti poco dopo le 20.30 e sono rincasati alle 22.50. Facendo la triste scoperta. Il cancello elettrico all'ingresso del giardino era chiuso con del cavo metallico arrotolato. Poi i ladri hanno appoggiato due lunghe scale (di oltre 5 metri) sui lati dell'edificio e sono saliti sulla terrazza. A quel punto, prima di entrare in casa, hanno pensato al sistema di allarme, intervenendo sulle due sirene antifurto all'esterno. Sulla prima hanno attaccato una cuccia del cane che hanno trovato in giardino, isolando il tutto con del materiale schiumoso. Sull'altra un cesto di vimini, e altra schiuma isolante. Isolate le due sirene sono entrati in casa, rompendo un infisso. Dentro hanno per prima cosa pensato alla centralina dell'allarme, conservata in un armadio: trovata e manomessa. A quel punto hanno messo a soqquadro casa finché non hanno trovato la cassaforte. Si sono così messi al lavoro col frullino, finché non sono riusciti ad aprire e smurare la cassaforte. Preso tutto il contenuto, sono fuggiti via.

«Ci hanno rubato - racconta la donna, titolare nel negozio per bambini Fashion Kids sulla via Aurelia - gioielli e altri preziosi, per un valore di decine di migliaia di euro, forse di più. E non è solo l'aspetto economico: gran parte della refurtiva era l'eredità di mia madre ai miei figli, aveva un valore affettivo per noi».

Dopo la sorpresa la rabbia. «Arrivati a casa - racconta la coppia - ci siamo accorti che qualcosa non andava. Il cancello era sigillato, e c'erano due scale appoggiate alla casa. Da 20 anni paghiamo la vigilanza, ed abbiamo il sistema di allarme collegato alla centrale. Perché non sono intervenuti? I ladri sono stati in casa - dice Daniele - per oltre un'ora. Lo dico perché in terra abbiamo trovato due dischi usati e rotti del frullino: ce ne vuole di tempo per ridurli così. Per questo ho contattato il mio avvocato: intendiamo chiedere i danni. E da oggi disdico il contratto».

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