Matrimoni sul pontile, adesso si può
Sarà possibile sposarsi anche nella baita rifugio di Campo all’Orzo grazie al nuovo regolamento comunale
CAMAIORE. Il fascino di pronunciare il fatidico sì in cima al pontile, contornati solo dall'azzurro del cielo e dal sottofondo musicale del mare. Oppure tra i monti, in una baita-rifugio.
Da oggi a Camaiore si può. È stato infatti approvato il nuovo regolamento per i matrimoni civile che amplia la gamma delle location disponibili.
Anche se non saranno certo matrimoni per tutte le tasche. L’eccellenza, anche quando si tratta di un paesaggio, si paga. E così ci possono volere fino a 1.000 euro per giurarsi amore eterno sul mare, immersi nel panorama della costa, tra il verde delle colline, o sul palcoscenico di un teatro.
Il regolamento che ampolia le possibili loocation per i matrimoni sul territorio comunale è frutto del lavoro congiunto di un gruppo “al femminile”, coordinato dalla consigliera di maggioranza Sara Pescaglini.
L’unione civile potrà dunque essere celebrata, su domanda degli interessati, non più soltanto nella Sala Consiliare del Palazzo comunale, ma anche in luoghi particolari e suggestivi del territorio camaiorese.
Via libera dunque ai matrimoni sul Pontile di Lido, nella Baita di Campo all’Orzo, nel giardino di Villa Murabito a Casoli o luoghi istituzionali come l’impluvio di Palazzo Tori e la Sala Consiliare di Villa Emilia a Lido (sede della ex circoscrizione).
Oltre a questi, si potrà celebrare la propria unione anche sul proscenio del Teatro dell’Olivo.
«Siamo davvero soddisfatti di questo lavoro – dichiara la consigliera Sara Pescaglini – che offre a tutti un’ampia possibilità di scelta, per vivere un giorno indimenticabile in luoghi unici e affascinanti del nostro Comune. Un ulteriore motivo di orgoglio – conclude – è l’abbassamento dei prezzi inseriti nel tariffario, in alcuni casi davvero sensibile, come in una realtà di particolare pregio come il Teatro».
I prezzi variano a seconda se i sposi sono o non sono residenti. Gratis ci si può sposare solo se si è residente e si sceglie la sala consiliare o la stanza del sindaco. Ma, anche se gli sposi sono residenti, il prezzo sale fino a 100 e 300 euro se si scelgono giorni particolari (come il sabato o la domenica). Leggermente più alti i prezzi per il palazzo Tori (si va dai 100 euro per i residenti ai 400 per non residenti e di domenica) e per l’Olivo (dai 150 agli 800 euro) e Villa Emilia a Lido (da 200 a 500 euro). Più impegnativi i prezzi delle altre strutture, new entry nell’elenco del Comune. Per la Baita di Campo all’Orzo si parte da 400 euro per residenti fino a mille euro per sposi non residenti. Stessi prezzi, da 400 a 1.000, per sposarsi in cima al pontile di Lido. Più accessibile per i residenti il giardino di palazzo Murabito (200 euro), ma anche in questo caso si può arrivare fino a 900 euro per sposarsi nel giardino della casa dell'artista.( m.p.)
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