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bagni all’asta

Concessioni, proroga in bilico Morganti: il Governo mente

VIAREGGIO. Ancora una settimana, poco più poco meno, per capire se esiste in concreto la possibilità di vedere prorogata di 30 anni la durata delle concessioni per gli stabilimenti balneari. L’unica,...

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VIAREGGIO. Ancora una settimana, poco più poco meno, per capire se esiste in concreto la possibilità di vedere prorogata di 30 anni la durata delle concessioni per gli stabilimenti balneari. L’unica, al momento, soluzione per rinviare la mannaia delle aste prevista dalla direttiva europea Bolkestein alla scadenza naturale del 2015. La commissione turismo in Senato ha infatti rinviato a martedì il voto sull’emendamento salva-bagni, difeso - con tanto di presidio di fronte ai palazzi del potere - da associazioni e comitati provenienti da tutta Italia. Versilia compresa. «I senatori - spiega Graziano Giannessi, presidente di Sib Toscana - hanno aggiornato la seduta della commissione che tornerà a votare la prossima settimana presumibilmente su un testo unico dell’emendamento sui 30 anni presentato in più versioni».

Intanto sull’ipotesi che il Governo non intenda accogliere la proroga interviene l’eurodeputato Claudio Morganti. «L'ennesimo blocco del cosiddetto emendamento “Salva Balneari”, che scongiurerebbe le aste per il settore, non è una doccia fredda, ma l'ennesima dimostrazione che al Governo non interessano le 30.000 aziende balneari e il relativo indotto - afferma smentendo la posizione dell'Esecutivo secondo cui l'Italia rischierebbe onerose procedure di infrazione. «Quella dell'infrazione – chiosa Morganti – è una bufala colossale. Mi è stata confermata un'apertura e la disponibilità per prorogare l'applicazione della Direttiva Servizi in modo da dare alle nostre piccole aziende l'opportunità di ammortizzare gli investimenti»

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