«Non abbiamo debiti: la ditta si rivolga a Ersu»
FORTE. «È bene che si sappia che il Comune di Forte dei Marmi non ha un centesimo di debito con la ditta Aimeri. E purtroppo, se Pier Paolo Pizzimbone, il vice presidente della Biancamano, il Gruppo...
FORTE. «È bene che si sappia che il Comune di Forte dei Marmi non ha un centesimo di debito con la ditta Aimeri. E purtroppo, se Pier Paolo Pizzimbone, il vice presidente della Biancamano, il Gruppo industriale che controlla la società Aimeri, non sa con chi stipula i contratti una sua azienda non è cosa che mi interessa; mi riguarda invece, quando lancia accuse inesistenti contro la mia Amministrazione. Per questo valuterò se ci sono gli estremi per una querela».
È durissima la reazione del sindaco, Umberto Buratti, all’accusa di morosità per 850mila euro, rivolta dal dirigente all’Amministrazione comunale di Forte attraverso la stampa. «Il nostro Comune - prosegue Buratti - ha un contratto con Ersu, alla quale ha regolarmente pagato tutte le fatture e ad oggi non c’è alcun debito in sospeso. Pertanto se la ditta Aimeri reclama pagamenti pregressi non deve rivolgersi a noi, ma ad Ersu, con la quale essa stessa ha stipulato un contratto di subappalto per lo spazzamento. Trovo grave e paradossale, se non fosse per i seri problemi che questa situazione sta causando ai lavoratori, come un dirigente del livello di Pizzimbone, non sia al corrente delle modalità di gestione della propria azienda, non conosca i clienti con i quali lavora e lanci accuse infondate al Comune».
Sul caso interviene anche il sindacato. «Siamo esterrefatti dal contenuto del comunicato diramato dal gruppo Biancamano - Aimeri - afferma Michele Massari della Funzione pubblica Cgil - l’alto dirigente, per nulla preoccupato dei riflessi sui lavoratori causati dall'apertura di una procedura di mobilità del tutto ingiustificata e dal mancato pagamento degli stipendi, pensa esclusivamente a polemizzare col Comune. La verità è che ad oggi gli stipendi di ottobre non sono stati pagati come non sono stati onorati gli impegni economici relativi ai contratti integrativi aziendali e certamente non ci tranquillizzano formule di rito come quella usata “problemi di natura tecnico operativa”. Non tollereremo oltre questa situazione, pertanto abbiamo provveduto a chiedere un incontro presso la Prefettura di Lucca: chiederemo al Prefetto di invitare anche l'amministrazione di Forte e l’Ersu per chiarire in modo definitivo le relative posizioni e richiamare l'Aimeri alle sue responsabilità. In difetto il mandato dei lavoratori è chiarissimo: saranno proclamate le iniziative di sciopero e di blocco degli straordinari contro l'atteggiamento della società».
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