Il Tirreno

Versilia

Morì schiacciato dall’albero, 6 indagati

Morì schiacciato dall’albero, 6 indagati

Nell’elenco anche due dirigenti del Comune. L’uomo fu travolto da un pioppo precipitato lungo la pista ciclabile di via Zara

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Sei persone, tra dirigenti e dipendenti del comune di Viareggio, indagate per la morte di Bernardo Piccinelli, il pensionato che lo scorso 18 ottobre fu travolto da un albero mentre passeggiava in bicicletta nella pineta di Ponente. La Procura - per permettere la ricostruzione dei fatti e arrivare a stabilire eventuali responsabilità - ha anche nominato un perito che dovrà stabilire se quell’albero è caduto per una fatalità oppure per una mancanza di controllo da parte degli addetti del Comune. Va comunque detto che l’iscrizione nel registro degli indagati in questa delicata fase di accertamenti, è un atto dovuto per tutelare il diritto alla difesa delle persone che potrebbero essere “coinvolte”.

L’inchiesta. Perché in una giornata senza vento quel pioppo argentato alto 27 metri si è schiantato improvvisamente al suolo uccidendo una persona? C’era stato qualche segnale di cedimento? E l’area della pineta di Ponente era stata tenuta sotto controllo in maniera adeguata dai responsabili del settore verde pubblico del Comune? L’inchiesta aperta dal Pm Elena Leone dopo la morte di Piccinelli cercherà di dare una risposta a tutte queste domande.

Al momento nel registro degli indagati sono finite sei persone con l’accusa di omicidio colposo (nel corso degli accertamenti le varie posizioni potrebbero mutare e attenuarsi). Nell’elenco ci sono il dirigente del Verde Pubblico Riccardo Raffelli e il suo predecessore Franco Maria Allegretti (attualmente dirigente del settore Qualità della Vita). Poi ci sono altri quattro funzionari Simona Salvetti, Marta Gentili, Luigi Gazzentini e Giovanni Mugnani.

La procura ha dato incarico a un perito, un agronomo di Varese, di eseguire una perizia sul pioppo caduto per capire se l’albero era malato, se è stata effettuata la corretta manutenzione e se fosse stato possibile per i tecnici comunali intuire il pericolo posto da quella pianta. Importante sarà capire le condizioni delle radici ed eventuali segni di decadimento lungo il tronco.

Nel giorno dell’incidente c’era il sole, ma nei giorni precedenti la pioggia aveva ammorbidito il terreno.

I risultati della perizia verranno consegnati in Procura a metà dicembre. Ai legali degli indagati - tra questi ci sono gli avvocati Enrico Marzaduri, Ezio Menzione e Enrico Soppelsa - è stata data la possibilità di assistere all’esame dell’albero caduto e di preparare eventuali controperizie.

Il fatto. L’evento finito la centro dell’inchiesta è avvenuto a metà ottobre.

In quella giornata di sole Bernardo Piccinelli, 84 anni, era uscito di primo mattino per andare a raccogliere funghi in pineta. Mentre l’uomo percorreva la pista ciclabile che costeggia la via Zara l’albero è improvvisamente caduto colpendolo alla testa.

Il peso della pianta ha causato uno sfondamento cranico che ha portato a morte immediata.

Per liberare il coroo da sotto la pinata sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.

La Procura ha immediatamente aperto un’inchiesta sulla vicenda.

Gli inquirenti dovranno raccogliere tutti gli elementi necessari a capire se si sia trattato di un evento “imprevedibile” - come hanno sostenuto alcuni tecnici del comune arrivati sul posto - oppure se la situazione di quell’ albero era già compromessa (e in modo facilmente verificabile come hanno riferito alcuni cittadini della zona).

Subito dopo l’incidente il subcommissario Marco Brusco ha promesso una ricognizione generale urgente su tutti quegli alberi della Pineta che si affacciano sulle strade. Una richiesta che i residenti del Marco Polo e di via Zara hanno ripetuto più volte.

Gabriele Dini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani