Il Tirreno

Versilia

Il prefetto: linea dura sulle residenze

di Corrado Benzio
Il prefetto: linea dura sulle residenze

Mannino annuncia un cambio di indirizzo sulle politiche sociali e intanto rimette in piedi l’ufficio casa

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VIAREGGIO. Viareggio non sarà più il bengodi del sociale. Dove tutti possono venire, prendere la residenza e il giorno dopo cominciare a chiedere. O meglio a paretendere: casa popolare, contributo all’affitto, minimo vitale, etc.

Lo sancisce il prefetto dottor Domenico Mannino, chiamato da agosto a reggere il Comune di Viareggio.

Mannino ha un paio di meriti al riguardo. Avere fatto scoppiare il bubbone di una spesa sociale che era in parte assistenzialismo e clientelismo. Ma avere anche capito che i problemi della casa a Viareggio sono cosa seria.

«Mi era stato chiesto di riformare l’ufficio casa che era stato smantellato. E io questo ho fatto e ora spero di poter consegnare le prime case, se non entro Natale, magari poco dopo».

«Da ora in poi – spiega il giro di vite – ci vorranno 36 mesi di residenza per poter fare domanda per avere una qualsiasi prestazione di tipo sociale. Fino ad oggi si prendeva la residenza, non si sa come. O meglio, lo si sa benissimo. E poi si iniziava con le richieste. Da qui una spesa sociale che ha cifre non compatibili con una realtà economica come Viareggio, per quanto la città possa essere in crisi economica. Dobbiamo distinguere il grano dall’oglio. Di chi ha veramente bisogno edi chi ne approfitta».

Mannino annuncia anche di prepararsi anche ad erogare i primi contributi del cosiddetto minimo vitale. Anche in questo caso a famiglie che di quegli euro ha veramente bisogno.

Ma quando parla di situazione sociale difficile, il prefetto Mannino non dimentica ce tensione sociale la creano anche le tariffe e le tasse spinte al massimo.

A Mannino ricordiamo anche il tentativo di assalto alla caserma dei vigili urbani da parte di alcuni occupanti delle case popolari. In un altro paese, il giorno dopo quelle aree del Varignano sarebbe state occupatedal battaglione mobile dei carabinieri chiamato da Firenze.

»Sì ricordi che quando accadde quel brutto episodio io non era ancora insediato. Per poi giorni ma c’era ancora la vecchia amministrazione comunale. In ogni caso, io avrei preso un comportamento del genere. Lo Stato deve far sempre sapere di esserci. E comunque dico ai cittadini di Viareggio di stare tranquilli: Ci saranno presto provvedimenti importanti nei confronti di chi occupa senza titolo le case».

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