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Balneari, rottura tra Governo e Regioni

Balneari, rottura tra Governo e Regioni

I rappresentanti locali vogliono partecipare all’incontro di Bruxelles. Scaletti: l’Ue deve essere informata

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VIAREGGIO. È rottura tra Governo e Regioni sulla direttiva Bolkestein riguardante le concessioni balneari. Da Roma, dalla sede delgli assessori presenti hanno reso noto che «le Regioni italiane hanno espresso una pregiudiziale al Governo, nel senso che forniranno i previsti parere alla bozza di decreto legislativo sul demanio, solo a condizione che il Governo, insieme alle Regioni promuova un incontro a Bruxelles per chiedere ufficialmente la deroga per la direttiva Bolkestein.

Frattanto, le Regioni hanno fissato per mercoledì 28 novembre 201 una conferenza unificata turismo e demanio per uscire con un documento unitario. «Le Regioni devono partecipare all’incontro tra Governo e Unione Europea in merito alla direttiva Bolkestein». A chiederlo, con forza, è la Toscana attraverso una lettera firmata dall’assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, e dall’assessore competente per il demanio, Luca Ceccobao, ed indirizzata alla Sottocommissione demanio marittimo.

«L’applicazione della direttiva Bolkestein – scrivono i due assessori – avrebbe un impatto negativo sulla qualità dell’offerta turistica italiana e porterebbe oggettive difficoltà alle imprese. Riteniamo sia prioritario, prima del raggiungimento di un’intesa Stato-Regioni, informare le competetnti strutture dell’Unione Europea, sia in sede politica che in sede tecnica, per fornire ogni elemento utile a far comprendere la specificità del caso italiano».

L’esigenza di chiarire all’Ue la ‘peculiarità italiana’ viene ribadita come ‘prioritaria e preliminare’ rispetto ad ogni analisi sul decreto legislativo. Gli assessori Scaletti e Ceccobao ritengono indispensabile la presenza all’incontro tra Governo ed Ue di una delegazione delle Regioni e offrono la loro piena disponibilità a parteciparvi.

Il Presidente nazionale di Assobalneari Italia Federturismo Confindustria Fabrizio Licordari avendo appreso l' esito dell' incontro del Coordinamento degli Assessori al Demanio svoltosi quest' oggi a Roma, esprime piena soddisfazione per la posizione che oggi viene espressa dalle Regioni Italiane in merito alla questione del rinnovo delle concessioni demaniali marittime dopo il 31 12 2015.

«Infatti - commenta Licordari - oggi abbiamo una posizione univoca e decisa delle Regioni Italiane che chiedono con forza al Governo di andare insieme a loro per difendere, nei confronti della Commissione Europea, il comparto balneare italiano che rappresenta un volano importantissimo per il turismo nazionale. Questa importante posizione assunta dal Coordinamento delle Regioni - prosegue il Presidente di Assobalneari Italia - viene dopo l' importante manifestazione svoltasi a Bologna presso la sede della Regione Emilia Romagna che oggi finalmente, anche se in ritardo, si allinea con le richieste che da tempo stanno facendo gli imprenditori balneari italiani e che già alcune importanti Regioni bagnate dal mare stavano portando avanti con tenacia da più di un anno. Ritengo che la richiesta delle Regioni al Governo di oggi- continua Licordari - sia un altro importante passaggio che auspico venga effettuato dagli esponenti dell' Esecutivo per riuscire a far comprendere ai componenti della Commissione del Mercato Interno Europea che gli stabilimenti balneari italiani hanno delle specificità e che non devono essere oggetto di evidenza pubblica. La strada fino ad oggi percorsa è stata difficile, tortuosa piena di insidie, e sicuramente ci aspetta ancora molto da percorrere, e ritengo importante, proprio nella giornata di oggi, ringraziare le Regioni Italiane, tra cui è doveroso ricordare la Liguria (capofila per il Demanio) l' Abruzzo (capofila per il Turismo) le Marche, la Toscana che sin dai primi momenti sono state al nostro fianco, che con la loro forte posizione espressa oggi rimettono tutto in gioco e bloccano di fatto l' Intesa con il Governo che si accingeva ad emanare un Decreto che se approvato avrebbe distrutto il sistema turistico balneare del nostro Paese. Auspico, conclude il Presidente di Assobalneari Italia Fabrizio Licordari, che si svolga presto la missione del Governo con le Regioni a Bruxelles».

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